 BORIS
VIAN
La schiuma dei giorni.
Pagine: 272 Prezzo: euro 13,50
L’essenziale, nella vita, è dare
giudizi a priori su tutto. In effetti, sembra che le masse stiano sempre dalla
parte del torto, e che gli individui abbiano sempre ragione. Bisogna tuttavia
stare attenti a non dedurre nessuna regola di condotta da questa constatazione:
certe regole non hanno bisogno di essere formulate per essere eseguite. Solo due
cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica
di New Orleans o di Duke Ellington...
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Colin è un giovane parigino
ricco e annoiato.
Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri
strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick il suo migliore amico
un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le
opere di Jean-Sol Partre.
Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore.
L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel
giro di pochi giorni.
Per la cerimonia nuziale, Colin non bada a spese: ingaggia un Arcivettovo,
settantatré musicisti, quattordici Figli della Fede e due pederasti d'onore.
Nella chiesa, ridipinta di fresco a strisce gialle e viola, entrano anche le
nuvole, profumate di coriandolo e di erbe di montagna.
Gli sposini si imbarcano in un lungo e stralunato viaggio di nozze nel Sud della
Francia, scortati dal cuoco di Colin, Nicolas.
Al ritorno dal viaggio, Chloè si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male
terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento
dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto...
Romanzo dolce e pirotecnico, surreale fiaba d'amore e feroce denuncia del
conformismo, piena di invenzioni che fanno ridere e piangere, La schiuma dei
giorni è il capolavoro di un genio ventisettenne: Boris Vian.
Prefazione di Ivano Fossati.
Con un'intervista a Daniel Pennac.
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