03
NOV
2014

La pizza per autodidatti

Notizie, idee, curiosità

Attenzione: state per essere assaliti da un’irresistibile voglia di pizza!
Cristiano Cavina torna il libreria con un libro che è una delizia.

Svela l’arte di fare la pizza, in casa o in pizzeria: offre trucchi, curiosità, consigli, ricette originalissime, frutto della sua esperienza ventennale davanti al forno.
E insieme racconta come Cristiano ha imparato questo mestiere, come riesce a intrecciarlo con l’attività di scrittore e con il resto della sua vita.
Cristiano è un narratore dagli occhi grandi e dalla voce cristallina, attinge a una miniera di ricordi e vede avventure e meraviglie dappertutto.
Anche ai tavoli di una pizzeria, dove chi ordina un calzone non ha la stessa indole di chi ordina una margherita, e dove ci sono clienti che vivono nel futuro.
La pizza per autodidatti trasmette il gusto di un lavoro ben fatto, che ti insegna a vivere.
Perché “fare la pizza è come amare qualcuno, ma anche amare qualcuno è come fare la pizza.
Ci vogliono impegno e costante attenzione. Ma senza perdere la gioia.”

Per stuzzicarvi l’appetito vi regaliamo questi due assaggi. Magari, a casa o in pizzeria, siete anche voi “Quelli che lasciano le croste” o “Gli indecisi”.
Buona lettura e buon ascolto.

QUELLI CHE LASCIANO LE CROSTE

Quelli che lasciano le croste sono della stessa razza di chi sputa la buccia dell’uva o di chi ordina il prosciutto e toglie il grasso. Sono un po’ come il mio amico Toro Visani, che va matto per i cappelletti in brodo, ma che alla fine il brodo lo lascia sempre lì. È comprensibile che ci siano persone a cui piace solo la parte condita, quello che non si capisce è perché non dicano mai niente prima. Il cornicione, la crosta, non è una specie di muretto a secco senza il quale non si può fare la pizza. Se qualcuno lo chiedesse, si potrebbe benissimo ridurlo al minimo, allargando la base di pomodoro e mozzarella. Ma nessuno lo chiede mai. Con il tempo, penso di aver capito che il gusto che provano nel lasciare la crosta è dovuto al piacere di poterla poi coprire con il tovagliolo, come fanno i poliziotti con i corpi sulla scena del crimine. Li fa sentire misteriosi e affascinanti come gli attori di “CSI”.

In libreria dal 6 novembre.