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20
FEB
2019

La bambina che amava troppo i fiammiferi raccontata da Alessio Zambardi

Notizie, idee, curiosità

Alessio Zambardi – libreriailmattone.it

Vi ricordate quella volta che stavate in macchina e avete incontrato una nebbia talmente fitta che andavate a 10 all’ora? Ricordate come poi, piano piano, la nebbia si è diradata per farvi finalmente capire dove eravate?
Ebbene, questo è quello che vi aspetta se deciderete di immergervi in questo libro. Accendete quindi i fendinebbia e andate lentamente, senza accelerare.

Gaétan Soucy è fatto così: un maestro nel centellinare le informazioni lasciando briciole lungo la strada. In questo romanzo tutto è volutamente e meravigliosamente nebuloso: il lettore è spinto dalla storia a raccogliere quelle briciole – mai troppe, mai troppo poche –  e a ricostruire un mondo intero.

«C’è una cosa che esiste ovunque nell’universo stando a ciò che ho letto, sono i vasi comunicanti, ed è verissimo. Infatti capitava che papà avesse la mano pesante con le busse, e mio fratello ne buscava un sacco e una sporta, e poi io dovevo subirmi mio fratello, ecco cosa sono i vasi comunicanti».

L’io narrante del libro è una voce piccola, innocente, a tratti comica nella sua ingenuità: tutto quello che sa della vita è uscito dalla bocca del padre (violento e carceriere) o lo ha letto nei romanzi cavallereschi presenti in casa. Ma il padre-padrone, esattamente una pagina prima della prima pagina, muore. Qui comincia la storia: e ora? che si fa? come si va avanti? Due bambini, cresciuti soli e segregati a causa di un folle, ora si trovano a prendere in mano le redini della loro vita. E questa voce racconta: racconta il presente, racconta la tenuta di campagna dove vivono lontano da tutto e da tutti, racconta il paese vicino, dove finalmente si recano: ciò che viene fuori è un quadro terribile, briciola dopo briciola, in un crescendo dove l’orrore sembra non finire mai, dove i ricordi che affiorano sono sempre più inquietanti, fino a capire che cosa ha reso folle il padre.
Non è affatto una lettura spensierata, ma se amate i puzzle che si ricompongono pagina dopo pagina potete mettere questo libro sul vostro comodino.

Bellissima la traduzione di Francesco Bruno: è stato davvero molto bravo a ricreare perfettamente anche in italiano la raffinatezza del linguaggio usato da Soucy. Grazie.

Alessio Zambardi, Libreria Il Mattone, Roma

Abbiamo conosciuto Alessio un anno fa nella sua splendida libreria, in via Bresadola 12/14, a Roma.
Aveva già letto e molto amato La bambina che amava i fiammiferi; ci aveva dato un consiglio prezioso. La copertina diceva troppo, rivelava un dettaglio che non poteva e non può essere rivelato.
Abbiamo deciso di seguire quel prezioso consiglio, e ora ecco la nuovissima copertina, disegnata da Gaia Scarpari.