CHARLES WILLEFORD
Tiro mancino
 

Audace rapina in pieno giorno

Due negozianti assassinati

 

Los Angeles (UPI) – Nel corso di un’audace rapina in pieno giorno, Samuel Stuka, di cinquantatré anni, e sua moglie Myra, quarantasette, titolari della bottiglieria Golden Liquors al 4126 di South Figueroa Street, sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da un uomo di alta statura che indossava un cappello grigio da cowboy. Erano le dieci di questa mattina, secondo l’agente investigativo Hans Waggoner della stazione di polizia di University, incaricato delle indagini.
"Abbiamo un testimone" ha detto Waggoner alla stampa "e stiamo seguendo varie piste. L’uomo ha agito da solo, ed è fuggito a bordo di un veicolo di colore rosso, forse una Camaro o una Nissan a due porte con una pinna orizzontale sul baule posteriore".
Il testimone, di cui non è stato reso noto il nome, ha udito i due spari – a detta del detective – e si è tuffato al riparo di una siepe di fianco al negozio. Ha alzato lo sguardo solo quando

l’omicida è salito in macchina per fuggire, ma non è riuscito a scorgere il numero di targa.
"Il modus operandi ci è familiare" ha dichiarato Waggoner "e riteniamo di essere in possesso di tracce significative". Il detective non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni, perché l’indagine è ancora in corso.
Secondo la figlia dei signori Stuka, coniugata col signor Robert L. Prentiss, residente a Covina e madre di due bambini, Bobby di quattro anni e Jocelyn di due, suo padre aveva acquistato il negozio tre mesi fa, dopo essersi trasferito a Los Angeles da Glen Ellyn, Illinois, per essere più vicino ai nipoti."Era quasi in pensione, ma sentiva la necessità di un posto dove recarsi tutti i giorni" ci ha detto la signora Prentiss "e per questo aveva acquistato il negozio. Mia madre gli dava soltanto una mano a tempo perso..." Qui la donna è scoppiata in lacrime, senza poter più continuare.
La rapina alla Golden Liquors è stata la terza, in questa settimana, nell'area sud-occidentale di Los Angeles, ma gli Stuka sono stati le prime vittime, ha detto Waggoner. Anche nelle due altre rapine è stato usato un fucile a canne mozze.
"È probabile che il signor Stuka abbia opposto una qualche forma di resistenza" è stato il commento di Waggoner. "Grave errore, quando il bandito ha un canne mozze".

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