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In un giardino inglese Ecco da dove viene l’uomo
che chiamiamo nostro padre: è seduto nel fienile con i suoi due fratelli
Garreth e Timothy in un piovoso pomeriggio
di aprile nelle Cotswolds. Garreth, che ha due anni
più di lui e ha appena terminato il secondo trimestre alla Wheaton School,
è a casa per le vacanze di Pasqua.
La mamma, Puff, soprannominata così per la soffice matassa di capelli
grigi che le incornicia il volto, ha
passato la giornata a gongolarsi per il figlio maggiore: "Non si è
fatto un bel giovanotto?" |
rapporti con
altri esseri umani. Dei tre fratelli,
nostro padre, Douglas Tate, era quello con le iniziali che meglio
descrivevano ciò che ai suoi figli
in età preadolescenziale sembrava uno degli effetti più imbarazzanti
della sua condizione.Naturalmente, per anni abbiamo creduto che tutti i
papà tremassero. In un modo o nell’altro, alla fine tutti e tre i fratelli si sposarono, sebbene non senza polemiche. Pare che Garreth abbia sposato Cassandra perché era la ragazza di Douglas. Quanto meno, commenti come "Le ho fatto un favore, Douglas. Era troppo per te" potrebbero essere interpretati così. Cassandra è australiana, e ciò ha fatto sì che papà Hugo se ne andasse nella tomba con frasi del tipo "Ci sarà un motivo se abbiamo spedito nelle colonie quelli della sua razza". Timothy chiede a Louise di sposarlo perché (anche se ne è dichiaratamente affascinato) la sera che presenta la ragazza ai genitori il commento di suo padre è: "Questa è l’oca più rimbambita che abbia mai visto". Un simile tempismo non può essere soltanto una coincidenza. L’uomo che diventerà nostro padre sposa la donna che Garreth è sorpreso a cavalcare sul sedile posteriore della sua Rover sei giorni e mezzo dopo aver sposato Cassandra. Douglas è stato appena espulso dall’esercito per aver combinato qualche sciocchezza e non sa cosa fare nella vita, a parte sposarsi. La povera Cassandra è presente alle nozze dei miei futuri genitori e sembra la più commossa alla vista dell’incantevole sposina. Nonostante tutto, il mio futuro padre ha avuto l’accortezza di sposare la figlia di un capitano dell’aeronautica militare, che presume lo aiuterà a essere reintegrato. È piuttosto orgoglioso di se stesso: non solo, infatti, c’è un potenziale lavoro per lui all’orizzonte, ma è riuscito a trasformare la scappatella di Garreth nella cognata di Cassandra. Come i suoi fratelli, però, non è immune dalle invettive razziste del padre. Corinna, la sposa, che ha i capelli lunghi e neri come l’ebano, è bersaglio di battute come "Non abbiamo vinto la guerra perché tu potessi sposartene una!" Non pensate che in tutto questo traffico mia madre sia stata soltanto una pedina inerme. Credetemi, anche lei aveva i suoi motivi egoistici. Già pregustava la reazione di suo padre e sua madre: "Pensi che sia per questo che ti abbiamo mandato a studiare in Svizzera?" "Ditemi che non è vero. Il figlio di un allevatore di pavoni" sospirò sua madre. Fu a quel punto che la mia futura mamma disse, diplomatica: "Papà, forse potresti aiutarlo a trovare un lavoro. Lo hanno appena cacciato dall’esercito". |