William
Saroyan
In bicicletta a Beverly Hills
192 pagine
12,39 euro
La mano di Saroyan è piena di
rabbia, una rabbia armena eppure americana: e soprattutto, la sua scrittura è
fantastica, lirica fino all’ultimo punto, all’ultima virgola.
John Fante
Un
assaggio dal libro
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L’energia del fuoco, l’avventura
della strada.
Lo spettacolo purificatore del fuoco: l’oro, il giallo, il blu e il rosso
delle fiamme.
Sulla strada, conoscere camminando. Camminando, vedere. Prendere le misure,
scoprire.
Ci si può spingere verso montagne distanti, nei luoghi dove si sono avventurati
in pochi.
Ma è nelle strade, la vera forza: tempo, mistero, amore, fame, denaro.
Percorrerle all’infinito è quasi come essere immortali.
All’improvviso, lo spettacolo grandioso e terrificante di un cavallo in fuga.
O l’incendio in una notte limpida e fredda, accanto allo zio, fino all’alba.
Nell’incendio, il concerto delle fiamme.
Fuoco: dalla fiamma del fiammifero alla potenza del sole. Fuoco che consuma la
materia, la nobilita. Perché il fuoco è l’origine, almeno quanto l’acqua:
e più dell’acqua, è la fine.
Fuoco: forma e stile, e ritmo, come il cammino sulla strada.
Essere scrittore, per William Saroyan, significa essere per la strada.
E le persone per strada sono il libro.
Il romanzo di uno scrittore, o di un bambino californiano, perennemente in
caccia, fra il piccolo e l’immenso, votato alla conquista della grazia. E
predestinato alla grandezza.
William Saroyan è nato nel
1908 in California, ed è stato il più celebre scrittore armeno di tutti i
tempi. Ha scritto romanzi, racconti, sceneggiature cinematografiche e testi
teatrali. Nel 1940 rifiutò il premio Pulitzer, perché non riteneva all’altezza
dei suoi migliori il testo prescelto. Fu amico di John Fante, che lo considerò
fra i propri maestri. Tra i suoi libri, ricordiamo il romanzo La commedia
umana, e la raccolta di racconti Il trapezio volante, entrambi
pubblicati da Marcos y Marcos.

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