18
MAG
2017

In libreria Tutti romani tutti romanisti e i nuovi Repertori dei matti delle città…

Notizie, idee, curiosità

Dal 18 maggio sarà possibile scoprire in libreria una nuova uscita firmata Andrea Cardoni: Tutti romani tutti romanisti. Un romanzo corale di umorismo romano, sullo spirito e sul calcio italiano.

Ma non solo! 

Dopo i Repertori dei matti della città di Milano, Torino, Bologna, Roma, Cagliari, Parma, Andria, Livorno, escono in libreria tre nuovi Repertori sempre a cura di Paolo Nori:

Il Repertorio dei matti della città di Genova

Il Repertorio dei matti della città di Reggio Emilia

Il Repertorio dei matti della città di Lucera e della Capitanata

Ci vediamo in libreria!


“Dice che un tifoso della Roma una volta andò al campo di allenamento della squadra a Trigoria, aspettò che i giocatori uscissero dal parcheggio per fermarsi a fare gli autografi e quando vide il difensore César Gómez, da due anni alla Roma e una sola presenza in campionato con la sconfitta al derby, gli disse: “A César Gómez, se ciai na penna te faccio l’autografo”.

Andrea Cardoni
TUTTI ROMANI TUTTI ROMANISTI
Il romanzo di César Gómez

Il caso César Gómez ci riguarda: romanisti, interisti, genoani, indifferenti.
Ci riguarda perché è uno dei tanti estremi assurdi che ci passano sopra la testa, in tutti i settori: sei miliardi, un contratto quadriennale per un calciatore straniero che giocherà in tutto ottantun minuti, e per giunta assai sfortunati.
Come si reagisce all’assurdo? Alle spese assurde, così lontane dai nostri stipendi, così lontane dagli intonaci scrostati dove studiano i nostri figli? Così lontane, anche, dal vero spirito del gioco, delle giacche buttate per terra nella piazza per segnare la porta?
Andrea Cardoni l’ha chiesto a ottantun persone, scelte tra tifosi, non tifosi, laziali, romanisti.
Chi è quel matto, o quel genio, che ha fatto l’autografo a César Gómez?
Non c’è risposta, naturalmente; come ogni bufala, anche questa resta apodittica.
Ma è come un tappo che salta, e ci trascina nella sorgente più pura della memoria romanesca, della leggenda, della rabbia, dell’emozione collettiva insostituibile nonostante tutto.


L’idea era venuta a Roberto Alajmo: raccontare una città, Palermo, attraverso i suoi matti, illustri o sommersi.
Paolo Nori l’ha rilanciata alcuni anni fa, organizzando laboratori di scrittura di città in città in cui i partecipanti censiscono i matti con occhio imparziale, trasformandosi in “cronisti medievali della contemporaneità”.
Dai laboratori sono nati piccoli libri di storie, minime ma forse memorabili, che raccontano i luoghi, le persone, i tic e le qualità nascoste delle città attraverso i loro matti.

I tre nuovi Repertori sono in libreria dal 18 maggio.

Buone letture!