JASPER FFORDE
Il caso Jane Eyre
352 pagine, e 16,00
Traduzione di Emiliano Bussolo e Daniele Gewurz
Jasper Fforde ha alle spalle tredici
anni da supertecnico nel mondo del
cinema.
E qualche anno di scrittura “per sé”.
Così, per puro divertimento.
Poi, inizia a spedire il famoso dattiloscritto agli
editori… un rifiuto dietro l’altro!
Lui sostiene di aver conservato le settantasei
lettere con il no degli editori,
ma noi non gli crediamo.
Sembrano un po’ troppe.
Anche perché quando Hodder & Stoughton
gli risponde finalmente sì,
verso la fine del 2000, e poi nel luglio
2001 pubblica Il caso Jane Eyre…
questo autore e questo romanzo
diventano un vero e proprio fenomeno.
Prima in Inghilterra, poi negli Usa,
in Polonia e in Russia, da ultimo
in Germania e Francia Jasper
è stato adottato, coccolato e
superlanciato da editori con i baffi.
A cadenza regolare, sempre in luglio,
ecco una nuova puntata della
saga che vede protagonista la
detective letteraria Thursday Next.
Poi, dall’estate 2005, nuova serie
e nuovo ispettore.
Le cifre sono impressionanti.
Si parte in sordina con “sole” 25mila
copie nei primi sei mesi, poi
inizia il decollo.
L’aggiornatissimo sito dell’autore riporta
puntualmente vendite e nuove
edizioni in uscita un po’ dappertutto.
Al momento, Il caso Jane Eyre ha
raggiunto la 29esima edizione in
Inghilterra, la 13esima in USA. E
quasi 300mila copie vendute.
Nel frattempo, a Swindon, la cittadina dove
Fforde vive e dove sono
ambientati i romanzi di Thursday
Next, nel settembre 2005 si
sono radunati migliaia di fan
per festeggiarlo.
Dal canto suo, Jasper scrive, viaggia, e
molto spesso svolazza con un
simpatico aeroplanino…
Festivaletteratura di Mantova
Il successo
dei nostri autori
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“L’aria fresca
tornò a intiepidirsi sul
mio viso, la strada svanì, il cavallo,
il cavaliere, la giovane donna
e il cane tornarono nelle
pagine da cui erano sbucati”.
È un 1985 diverso. Il cielo è solcato
da dirigibili, la Guerra di Crimea
dura ininterrottamente da centotrent’anni. I libri sono al
centro dell’attenzione di tutti, e il dodo clonato in casa con apposito
kit è l’ultimo grido in fatto di animali domestici.
Il tempo tende a flettersi all’improvviso.
La Goliath Corporation controlla l’informazione e vorrebbe dominare
il mondo.
Le cronoguardie vigilano sulle voragini temporali e un corpo speciale
di polizia vigila sui milioni di delitti che coinvolgono la merce
più preziosa: i libri. In tutto questo Thursday Next, dolce trentenne,
detective letteraria, ricorda con
rabbia la Guerra di Crimea. Ne è tornata da poco, decorata al valore per
aver salvato la vita di molti
compagni. Thursday ha un dono. Da piccola le è capitato di scivolare in
un romanzo. Di trovarsi sul sentiero,
sull’erba umida, a incontrare il cavallo del suo eroe. L’ha raccontato
a zio Mycroft.
Zio Mycroft è un inventore, affascinato dall’elasticità del tempo,
dello spazio, della realtà. Dopo lunghi esperimenti,
Mycroft ha trovato la chiave per entrare e uscire da un’opera
letteraria.
Ma l’invenzione cade nelle mani sbagliate. Acheron Hades, criminale
diabolico (nessuno è mai riuscito a
fotografarlo), il terzo uomo più ricercato del pianeta, se ne appropria.
Sottrae il manoscritto di Jane
Eyre dalla casa natale di Charlotte Brontë, piomba nel romanzo sul
più bello, e rapisce la povera Jane
Eyre in camicia da notte. Poi chiede al governo inglese un riscatto
insostenibile… Centinaia di
migliaia di fan di Charlotte Brontë sono disperati.
Scende in campo Thursday Next. Le indagini la riportano a Swindon, dove
vive il suo antico amore. Tra tira e
molla sentimentali, sabotaggio di un rally a sostegno della guerra a
oltranza, sfida all’ultimo sangue con
Acheron Hades… porterà in salvo Jane Eyre e rimetterà in sesto la sua
vita.

Per
saperne di più sul caso Jane Eyre, leggi
THE
CRONOGUARDIAN
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