Pedro Lemebel
Ho paura torero
208 pagine, 13 euro

Pedro Lemebel è una delle figure più amate della sinistra cilena dei nostri anni. Nato a Santiago, alterna l'attività di scrittore a quella di fotografo, cineasta, attivista del movimento gay.
Il taglio dissacrante dei suoi rilievi critici, l'originalità delle sue performances, la coerenza del suo impegno civile fanno di lui un personaggio scomodo quanto "intoccabile" della comunità intellettuale dell'intero continente sudamericano.

 

Più di un regista, più di un produttore si è innamorato del "Torero" di Lemebel.
Chissà, forse se ne farà davvero un film…
Per ora, in libreria troverete la seconda edizione di uno dei più bei libri scritti in Sud America negli ultimi anni.

Questo romanzo dimostra, come meglio non si potrebbe la felice, incomparabile duttilità della scrittura romanzesca...
Un efficace ordigno a orologeria, fatto esplodere, a imperitura infamia, contro i generali e le loro bande di seviziatori che a lungo hanno umiliato vita e giovinezza di un popolo.

Enzo Di Mauro
Alias - Il Manifesto

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PEDRO LEMEBEL
a Radio 3 - Fahrenheit

Lei è la Fata dell'angolo, travestito passionale e canterino, sartina delle signore dei quartieri alti, anima d'artista.
Carlos è un militante del Fronte patriottico Manuel Rodríguez, a caccia di un nascondiglio sicuro per le sue riunioni clandestine.
Per amore, la Fata offre al ragazzo la propria soffitta.
Per amore, accetta le mezze verità di Carlos, gli incarichi rischiosi necessari per la Causa: le basta stargli accanto.
Assillato da una moglie logorroica, tormentato da incubi d'infanzia e paure di morte, Pinochet va e viene dal proprio "retiro" del Cajón del Maipo, residenza estiva che domina Santiago dall'alto. La sua bacchetta sempre più stanca di direttore d'orchestra si agita al di là dei vetri blindatissimi dell'auto, picchietta l'oblò dell'aereo presidenziale che a malapena lasciano atterrare in altri Paesi.
Finché un giorno, lungo la strada rovente che scende verso la capitale, la sua pista si incrocia drammaticamente con quella di Carlos.
Finché un giorno, dopo l'imboscata a Pinochet, Carlos e la Fata si trovano ancora una volta di fronte.
In tutt'altro scenario, tutt'altro attentato.

Scritto con linguaggio gioioso e barocco, meravigliosamente sovversivo, questo romanzo è una satira divertita della dittatura, ma soprattutto una
splendida storia d'amore (impossibile), che celebra il trionfo dei sentimenti e dell'erotismo su pregiudizi, barriere, meschinità.

Adorato dai cileni, che l'hanno proclamato "Il libro del 2001".


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