Gulliver
progetto di una rivista internazionale
320 pagine, 17 euro

Probabilmente «Gulliver», la rivista internazionale immaginata alla fine degli anni Cinquanta da tre gruppi di scrittori ­ italiani, francesi e tedeschi ­ č l'unica rivista europea del secondo dopoguerra. Per questo «Gulliver» va visto come un punto decisivo della cultura del xx secolo del vecchio continente, anche se la rivista progettata nel corso di cinque anni non č mai nata; o forse proprio per questo. Esaurita la spinta innovativa del dopoguerra, prima in Francia, con gli avvenimenti legati all'Algeria, poi in Italia, con l'invasione sovietica dell'Ungheria e l'uscita dal Partito comunista di un numero nutrito di intellettuali e scrittori, inizia una sorta di ritorno alla letteratura che ha nei tre paesi ­ Francia, Germania, Italia ­ un significato molto diverso. Č in questo quadro assai complesso che va letto il tentativo di realizzare «Gulliver», una realtą culturale che si situa tra la fine dell'impegno politico diretto degli intellettuali e degli scrittori, la necessitą di elaborare una nuova letteratura al di lą del realismo borghese o del neorealismo, e la nascita di una cultura critica: uno dei tentativi pił ambiziosi di riprendere il
filo di un lavoro letterario e culturale che darą i suoi differenti frutti un decennio dopo nel movimento del '68.
Corrispondenza, testi preliminari, relazioni, schede preparatorie di E. Vittorini, F. Leonetti, M. Blanchot, U. Johnson, H.M. Enzensberger, I. Bachmann, D. Mascolo, P.P. Pasolini, L. Kolakowski, R. Barthes, I. Calvino, L.R. des Forźts, M. Walser, J. Starobinski.
Interventi di A. Panicali, M. Consolini, D. Gorret, G. Bonsaver, E. Banchelli, F. Leonetti. A cura di Anna Panicali.

 

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