Gulliver |
Probabilmente «Gulliver»,
la rivista internazionale immaginata alla fine degli anni Cinquanta da tre
gruppi di scrittori italiani, francesi e tedeschi č l'unica rivista
europea del secondo dopoguerra. Per questo «Gulliver» va visto come un
punto decisivo della cultura del xx secolo del vecchio continente, anche
se la rivista progettata nel corso di cinque anni non č mai nata; o forse
proprio per questo. Esaurita la spinta innovativa del dopoguerra, prima in
Francia, con gli avvenimenti legati all'Algeria, poi in Italia, con l'invasione
sovietica dell'Ungheria e l'uscita dal Partito comunista di un numero
nutrito di intellettuali e scrittori, inizia una sorta di ritorno alla
letteratura che ha nei tre paesi Francia, Germania, Italia un
significato molto diverso. Č in questo quadro assai complesso che va
letto il tentativo di realizzare «Gulliver», una realtą culturale che
si situa tra la fine dell'impegno politico diretto degli intellettuali e
degli scrittori, la necessitą di elaborare una nuova letteratura al di lą
del realismo borghese o del neorealismo, e la nascita di una cultura
critica: uno dei tentativi pił ambiziosi di riprendere il
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