ricardo menéndez salmón
Gridare
Un giovane pittore torna a Madrid per una mostra e cerca di rintracciare un grandissimo, perduto amore. Lo aspetta una ferita insanabile, ma anche il conforto di un altro affetto, normale e solido, nato per un piacere comune e duraturo.

Un uomo affitta una stanza per gridare; dopo aver imparato a gridare da solo e in gruppo, nel luogo predestinato, a intervalli prestabiliti, finalmente con una donna osa toccare il fondo dolce dell’abisso: insieme, conquistano la gioia di gridare ovunque, a tutte le ore, senza cerimoniale; la gioia di essere, come i primi uomini, al di là delle parole.

Olsen non sarebbe l’uomo che è oggi, con la sua ossessione per il Male, con la sua sete infinita di curiosità, con il suo anelito quasi cosmico a saperne di più e meglio, se non avesse incontrato quel vecchio all’aeroporto di San Paolo. Se non avesse visto quella ragazza nera avviarsi verso i bagni per non uscirne mai più…

Dieci racconti che avvolgono, seducono, sorprendono: dieci storie d’amore, terrore, nostalgia.
Mondi sempre diversi, ciascuno con i propri orizzonti e le proprie risorse vitali, sono investiti da un’anomalia; grande o piccola, fantastica o infernale, comunque dirompente. 
E la scrittura è l’arma segreta che moltiplica le voci e illumina gli angoli oscuri, dove si nasconde la vera letteratura.

Un libro ad altissimo voltaggio emozionale.
...Una dolce ma netta nostalgia lo colse alla sprovvista, come un uomo che riconosce il viso del suo primo amore dal finestrino di un autobus. Aveva appena scoperto che doveva gridare a tutti i costi.”
Ci sono narratori, affabulatori, brillanti giornalisti.
Poi ci sono gli scrittori.
Geniacci rari che sanno fare con la lingua quello che i comuni mortali non sanno fare: come un pennello in mano a un grande pittore, un archetto in mano a un violinista ispirato.
Salmón ha una scrittura vibrante, precisa. Lucida e sensuale.
La sua profonda preparazione teorica, la sua cultura non pesano mai nei suoi scritti.
Sono risorse a cui attinge con la leggerezza e la giocosità di chi è ricco per davvero.
Salmón è nato a Gijón, gioiello liberty nel cuore delle Asturie, nel 1971.
Ha studiato filosofia, scrive su quotidiani e riviste.
Con i suoi romanzi e racconti si è già conquistato la bellezza di quaranta premi, tra cui il Premio Juan Rulfo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali riservati alla letteratura in lingua spagnola.
...pensai a quanto dolore nascosto esiste in ogni vita che ci circonda: quella delle donne che aspettano, dei figli che perdono i genitori, degli uomini in fiamme.”
...Questo è il mio esilio e il mio regno, probabilmente la mia croce: io sono la carne di due, il desiderio di due, il vorrei tanto e l’orrore di due; io vivrò il doppio ma potrò godermi la metà, perché anche se mi hanno dato due cuori per soffrire e due
cervelli per sognare, la mia sensibilità è amputata.”

...mentre dormivo in questa camera estranea, ho sognato di nuovo i quattro cavalli blu che precipitano verso la morte, e ho visto in questa immagine, semplice e spaventosa, la trama esatta del mio destino.”
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Pagina a cura di Fabio Fresi
altri libri dello stesso autore: L’offesa, Il correttore
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gli alianti
192 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-502-1

Traduzione di Claudia Tarolo