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JEFFREY MOORE Prefazione Quella che segue è una
storia vera. Per oltre vent’anni ho studiato un individuo affascinante,
affetto da sinestesia ipermnemonica,
indicato con le iniziali "NB" nei miei numerosi opuscoli e
monografie. Verso la fine dei nostri rapporti,
nell’inverno/primavera del 2002, NB e sua madre (SB) entrarono in
contatto con tre persone (NXB, SD,
JJY) che prendevano parte a esperimenti sulla memoria da me condotti o
supervisionati. Tale contatto si è rivelato portentoso
– o, più precisamente, serendipitoso – in quanto può considerarsi,
in farmacologia, qualcosa di equivalente
a versare cinque sostanze volatili in un alambicco e ricavarne un farmaco
miracoloso. |
là dove fossi sicuro che i
tagli migliorassero il testo, sia
integrandolo con note in calce al volume (infilate un segnalibro a pag.
385!) Ovviamente ci si chiederà:
perché un altro libro su questo argomento? Ne sono apparsi almeno tre nel
giro di un anno. Tutti vedono in me
un antesignano della ricerca che ha portato a scoperte innovative nel
campo della memoria. Tutti sanno che,
per questo, mi è stato assegnato un premio prestigioso, in Scandinavia.
Solo poche ore dopo il mio ritorno in
Canada dall’Europa, tuttavia, le polemiche hanno cominciato a turbinare
come fumi di un gas velenoso.
Accecati, si direbbe, dalla diavoleria di un "delatore"
monomaniaco, tre giornali americani mi hanno, subdolamente,
accusato di essermi arrogato il merito di una scoperta altrui e di
un comportamento professionale equivalente
all’omicidio.
ÉMILE VORTA, M. Litt, MD, PhD Neuropsicologo, professore emerito presso il Dipartimento di psicologia sperimentale dell’Università del Québec e direttore editoriale delle Edizioni Memento Vivere writeaprisoner.com |