05
APR
2016

Caponetti e Thomas tornano in libreria

Notizie, idee, curiosità

Ho paura di tutto. Dei cani, dei topi, dei serpenti, del temporale. Di essere in ritardo, malata, sfinita, sola, bloccata in ascensore o sorpresa. Ho paura degli altri, ho paura di dovermi giustificare, ho paura di essere mal giudicata, di deludere o di infastidire. Ho paura della folla, dell’isolamento, degli ictus, dei germi, e di essere cacciata dal lavoro.
Solo tu non mi fai paura, e non sono sicura che sia un buon segno.

Sono in prima persona, o in seconda persona.
Parlano donne e uomini, felici o esasperati, calmi dopo la tempesta o ancora in piena ebollizione.
Quelle che pronunciano sono verità private; hanno l’incandescenza, l’urgenza della vita mentre accade.
C’è crudeltà, sarcasmo, ma anche dolcezza e pace.
E mentre li leggi, ti affezioni, ti sorprendi, ne vuoi sempre di più.
Dopo La pazienza dei bufali sotto la pioggia, direttamente da Parigi, con una forza narrativa incredibilmente teatrale, una nuova sequenza fulminante di microracconti in forma di monologo.

NON HO ANCORA FINITO DI GUARDARE IL MONDO
di David Thomas
traduzione a cura di Maurizia Balmelli

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Adesso bermuda blu, camiciotto bianco come i suoi capelli, abbronzatura da lupo di mare, mettendo piede sul molo si sentiva finalmente in perfetta forma.
Al diavolo la routine veneziana, le rotture di scatole della gestione di Ca’ Pavari. Ogni tanto ci voleva, mollare tutto e prendersi il proprio tempo.

Alvise Pàvari dal Canal è di nuovo in movimento; arriva sempre il momento in cui Venezia gli sta stretta.
A vele spiegate si concede tre giorni di solitudine, di vento e mare.
L’approdo è magnifico, nella bellissima Trani; l’accoglienza più che amichevole.
La sorpresa un debito di cinquecento anni fa, con tanto di interessi.
E allora si torna indietro nel tempo.
Cosa fa Alvise ora, la sua sfida; cosa faceva un suo antenato allora, in terra di Puglia, ai tempi della famosa disfida di Barletta…
Una nuova avventura nel tempo, nella storia, in un’Italia meravigliosa.

LA DISFIDA
di Giorgio Caponetti