RIGA 28
320 pagine, 25 euro
isbn 978-88-7168-494-9
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“Tutto ciò che si scrive è già polvere nel momento stesso in cui viene scritto, ed è giusto che vada a disperdersi con le altre polveri e ceneri del mondo. Scrivere è un modo di consumare il tempo, rendendogli l’omaggio che gli è dovuto: lui dà e toglie, e quello che dà è solo quello che toglie, così la sua somma è sempre lo zero, l’insostanziale.
“Noi chiediamo di poter celebrare questo insostanziale, e il vuoto, l’ombra, l’erba secca, le pietre dei muri che crollano e la polvere che respiriamo.”


Gianni Celati, da I lettori di libri sono sempre più falsi (Quattro novelle sulle apparenze)
Testi inediti ed editi di Gianni Celati.
Racconti e poesie di Franco Arminio, Ermanno Cavazzoni, Daniele Benati.
Saggi e interventi di Italo Calvino, Giuliano Gramigna, Luigi Ghirri, Alfredo Giuliani, Giuliano Scabia, Lino Gabellone, Silvio Perrella, Giorgio Manganelli, Tommaso Pomilio, Domenico Starnone, Raffaele Manica, Maria Corti, Marco Belpoliti, Franco Marcoaldi, Giuseppe Traina, Antonio Costa, Gianluca Freda, Luca Sebastiani, Enrico De Vivo, Paolo Mauri, Giancarlo Alfano, Matteo Bellizzi, Andrea Cortellessa, Francesca Gatta, Giulio Iacoli, Anna  Langhorn, Nunzia Palmieri, Massimo Rizzante, Marco Sironi, Ermanna Montanari.
Interventi visivi di Roberta Sironi e Marina Ballo Charmet.
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Gianni Celati
a cura di Marco Belpoliti e Marco Sironi
Gianni Celati, nato nel 1937, è il maggior narratore italiano vivente. Personaggio scomodo, vive appartato in Inghilterra da vent’anni, dopo aver lasciato l’insegnamento universitario e la città di Bologna. Celati ha esordito nel 1971 con un libro presentato da Einaudi, Comiche. Nel decennio successivo ha pubblicato Le avventure di Guizzardi, La banda dei sospiri, fondando anche il nuovo genere del romanzo giovanile con Lunario del paradiso. Maestro della nuova generazione di narratori (Tondelli, De Carlo, Piersanti, Palandri, ecc.), sia attraverso l’insegnamento al DAMS, sia attraverso i suoi libri decisamente sovversivi, Celati è anche traduttore di classici (Céline, Swift, Beckett). Negli anni Ottanta Celati ha attraversato l’Italia insieme a fotografi come Ghirri, Basilico, Jodice, Chiaromonte, offrendo una nuova lettura del paesaggio italiano culminata in Verso la foce. Sono seguiti altri libri, tutti tradotti in molte lingue, sino a Avventure in Africa e Fata morgana (pubblicati da Feltrinelli), che s’intrecciano con un suo interesse per l’Africa e per il cinema. Ha realizzato tre film che inaugurano, alla pari dei libri di racconti e dei romanzi, un modo davvero diverso di osservare il mondo esterno.
Il volume di “Riga”, che esce come omaggio a Celati per il suo settantesimo compleanno, caduto un anno e mezzo fa, ricostruisce l’intero percorso dello scrittore emiliano, attraverso una copiosa serie di testi inediti, tra cui la riscrittura di Comiche, realizzata nel 1972 dopo la pubblicazione, e dopo che Calvino l’aveva purgato dai suoi contenuti “sessuali”.
Aprono il volume alcuni testi di scrittori in omaggio a Celati: Arminio, Benati, Cavazzoni, quindi segue una sorta di percorso autobiografico, scandito da ampie conversazioni con Celati realizzate da amici, traduttori e critici italiani, spagnoli, americani, tedeschi; seguono vari pezzi di viaggio (nel Sud dell’Italia, a Nairobi), racconti, saggi e studi (su Giacometti, sul comico, sulla fotografia italiana, sul narrare come attività pratica, su Wim Wenders).
La parte inedita è stata realizzata in collaborazione con l’autore.
Poi la raccolta antologica delle migliori recensioni dei suoi libri apparse nel corso degli anni, opera di critici e scrittori come Calvino, Gramigna, Porta, Ghirri, Scabia, Giuliani, Tabucchi, Starnone, Marcoaldi, ecc.
Il volume comprende una scelta di fotografie inedite di Celati tratte da libri fuori commercio e dal suo archivio privato, foto scattate da fotografi come Luigi Ghirri e Gajani. Molte delle immagini sono commentate da curiose didascalie dettate da Celati stesso.
Una serie di giovani studiosi ha scritto per questo volume saggi dedicati all’opera di Celati nei vari momenti della sua quasi quarantennale attività di scrittore: Cortellessa, Marco Sironi, Iacoli, Langhom, Palmieri, Rizzante, ecc.
Completa l’opera l’intervento di due fotografe, una esordiente, Roberta Sironi e una più nota, Marina Ballo Charmet, dedite a temi assai vicini all’opera di Celati, come il paesaggio.
Va segnalato il fatto che su Celati, salvo un volume in lingua inglese, non esiste in commercio nessuna monografia o studio ampio. Questo è il primo.

Ogni numero di «Riga» continua in www.rigabooks.it