Riga n. 11
Alberto
Giacometti
A cura di M. Belpoliti e E. Grazioli
Pagine: 356 Prezzo: euro 15,00
Trent'anni dalla scomparsa di Giacometti e il suo nome è una
leggenda.
La sua figura di artista si mescola a quella dell'uomo che abitava il
provvisorio studio di Rue Hippolyte-Maindron, al frequentatore dei bistrot di
Montparnasse, amico di prostitute e filosofi, interlocutore di scrittori come
Genet, Sartre, Beckett, ma anche a quella del surrealista le cui sculture
suscitarono l'entusiasmo di Breton e Dalì, prima che voltasse di colpo le
spalle a quell'esperienza e tornasse in totale solitudine alla ricerca da cui
era partito.
Questo numero di "Riga" è il tentativo di non farla finita troppo
presto col "fallimento" di Giacometti, un fallimento di non facile
catalogazione o redenzione, di non fare di lui il "maledetto", il
"diverso", da seppellire, come si faceva un tempo, fuori dalle mura
della città, prima, e l'artista di successo da idolatrare in grandi mostre
internazionali, poi.
Testi di Giacometti
I testi più importanti pubblicati in vita e una vasta rassegna di
conversazioni, alcune delle quali inedite concesse alla televisione svizzera.
Saggi, racconti, interventi di
Char, Ercolani, Butor, Negri, Tailandier, Leiris, Maubon, Sartre, Ponge,
Genet, Dupin, Berger, Bonnefoy, Aragon, Starobinski, Krauss, Lord, Hohl,
Belpoliti, Grazioli, Didi-Hubermann, Meyer, Gabellone, Prandi, Mottolese, De
Leonardis, Icaro.