FABIO PUSTERLA
Folla sommersa
176 pagine, 13,50 euro
Fabio Pusterla,
considerato uno dei più significativi poeti italiani contemporanei, è
autore di Concessione all'inverno (Casagrande, 1985, 2001), e,
presso Marcos y Marcos, di Bocksten (1989, 2003), Le Cose
senza storia (1994), Pietra sangue (1999). I suoi libri sono
tradotti in numerose lingue europee.
Oltre all'opera poetica, è autore di saggi, edizioni critiche e
traduzioni, soprattutto dal francese. Ha curato l'antologia di poesia
francese Nel pieno giorno dell'oscurità, e molte versioni
italiane di Philippe Jaccottet.
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Perché
vivere qui? chiede ogni voce
che ammira sgomenta la nostra rovina. Perché insistere
in una lotta assurda, in una sfida
ormai priva di senso? Anche questo,
anche questo dunque ci vorreste levare,
ipocriti compagni di disastro.
Qualcosa preme verso il basso,
schiaccia l'orizzonte e morde i giorni: fiumi che si gonfiano e spazzano
via il paesaggio, franamenti, anonime tragedie quotidiane. La storia,
umana e inumana, la cronaca impietosa, il ricordo e l'oblio si
affrontano sotto un cielo plumbeo, pesante.
Come un coro sommesso, molte voci si levano dal disastro contemporaneo,
corpi sfiniti si alzano in piedi, guardano verso l'alto, verso le nuvole
che a tratti si squarciano, anche solo per un istante. Appare la vastità
di uno spazio, un po' di forza. Una speranza, forse, come il volo di due
alianti sopra Lione, il respiro profondo dei nostri anni disorientati.
Lo sguardo misterioso di un animale, la corsa a perdifiato di un
bambino: oggetti quasi stellari, presenze.
La poesia, in questo nuovo libro di Pusterla che assume il tono di un
ampio recitativo, cerca il suo cammino faticoso in mezzo alla folla
degli esseri umani: volti senza volto, non ancora del tutto sconfitti,
fantasmi della memoria che perdurano, occhi sbarrati, mani. Le parole
cercano la materia delle cose, la luce che rade il mondo e lo rivela, l'eco
di un canto forse impossibile a cui non possiamo rinunciare.
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