![]() STANISLAW
LEM 208 pagine, € 14,50 Mosso da una curiosità leonardesca, fin da giovane Stanislaw Lem – nato nel 1921 a Lwov, in Polonia – si dedica con entusiasmo agli studi filosofici e scientifici, e al termine della Seconda guerra mondiale, durante la quale lavora come meccanico, si laurea in medicina. Come Calvino, Dick e Vonnegut, Lem "usa" il fantastico nelle chiavi più disparate, disegnando scenari di grande respiro in cui mette l’uomo a confronto con le proprie scoperte tecnologiche, le proprie ambizioni e la propria coscienza, nonché la smania di dominio sul cosmo. La sua ricognizione, che parrebbe basata su presupposti di pura fantasia, si fonda su una incredibile competenza scientifica. Il suo piglio ridanciano, spesso paradossale, anima racconti e romanzi ricchi di implicazioni filosofiche, di osservazioni lungimiranti su temi attuali, come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, della biogenetica o delle risorse energetiche. Tradotte in trenta lingue, le sue opere, fra cui Solaris (1961), Cyberiade (1965), Il congresso di futurologia (1967), Memorie di un viaggiatore spaziale (1971) e questo Fiabe per robot (1968) hanno fatto ridere, riflettere e... viaggiare milioni di persone in tutto il mondo. Da anni Lem vive a Cracovia, lusingato e forse a volte un po’ stanco di sentirsi rivolgere, quasi ogni giorno, la stessa domanda: "E secondo lei, signor Lem, cosa ci riserva di bello il futuro?" |
"Decise di creare dall’acqua degli esseri pensanti, ma non in quel modo tremendo che vi verrà subito in mente. Niente affatto. Quei corpi morbidi e umidicci erano ben lontani dai suoi pensieri, gli facevano schifo proprio come a noi".
Può un elettramico – un
esserino microscopico che si infila nell’orecchio, informatissimo su
tutto – essere d’aiuto quando
Automatteo naufraga su un’isola deserta? Come se la cava Murdas,
supertiranno che si è gonfiato
fino a coprire tutto il proprio regno per non perderne il dominio, di
fronte all’attacco sovversivo dei
sogni, di fronte all’impossibilità di procurarsi visioni oniriche
asservite? Ce la farà il più saggio e anziano
dei luminari a evitare la ghigliottina, sfornando a re Globares una
storia dotata di un pizzico di "vera
eccezionalità, non le solite frottole trite e ritrite"?
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