PHILIPPE JACCOTTET
E, tuttavia
224 pagine, 15,00 €
Tra i massimi rappresentanti della
poesia francese contemporanea, Philippe Jaccottet nasce a Moudon, nella
Svizzera francese, nel 1925.
Dopo gli studi universitari, trascorre alcuni anni a Parigi, per poi
trasferirsi a Grignan, paese del Sud della Francia dove vive attualmente,
in una campagna meravigliosa.
Jaccottet, oltre che poeta e saggista, ha tradotto autori di primo piano,
fra cui Rilke, Musil e Ungaretti.
Fra le sue raccolte più celebri:Il barbagianni e l'ignorante (1958)
e Alla luce d'inverno (1977), pubblicato da Marcos y Marcos nel
1977. La versione italiana di queste raccolte è curata da Fabio Pusterla,
una delle voci più significative della poesia italiana dei nostri giorni,
da tempo amico e alfiere di Jaccottet da noi. Di Pusterla ricordiamo, nel
catalogo Marcos y Marcos, Bocksten (1989), Le cose senza storia
(1994), Pietra sangue (1999) e Folla
sommersa (2004)
Grazia
Casagrande
intervista Philippe Jaccottet
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Quando il timore che la luce
si spezzi è ormai troppo forte, giunti in un luogo dove anche il più bel
libro non è che un riparo precario, il gelo della fine parrebbe non
lasciare alcuno scampo.
E, tuttavia, anche in quel luogo estremo, a un infinitesimo dalla morte,
c'è un martin pescatore che balena dentro i salici, c'è un ruscello
nascosto nella notte.
Lo sguardo si affila, l'occhio si fa chiaro come i laghi di montagna al
sorgere del sole: c'è ancora un filamento brillante di mondo da cogliere,
lì.
Foglie che prendono il volo cadendo dai rami, ad esempio, rimandano a
mille altri echi di vita.
Non è tutto buio, quindi... anzi, si fa strada l'idea che ci sia
qualcuno, sulle nuvole, che scrive pagine grandiose.
Da molto tempo, ormai, le
"parole al limite dell'udito" che Jaccottet insiste a cercare,
cogliere e mostrarci, aprono i nostri occhi di cacciatori insaziabili di
immagini e verità.
Parole che, proprio nell'additarci l'inesorabilità della fine, ci
spingono verso il nostro centro, permettendoci di "raccogliere il
lampo fra salici e canneti".
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