EDUARD VON KEYSERLING
Il castello di Dumala
208 pagine, € 10,00
Traduzione di Giuseppe Farese
Eduard von Keyserling
(1855-1918) nacque nell’attuale Lettonia da un’illustre famiglia della
nobiltà baltico-tedesca. Dal
1895 visse stabilmente a Monaco di Baviera, intrattenendo vivaci rapporti
sia con gli scrittori della bohème
cittadina, come Frank Wedekind,
che con gli esponenti della cultura ufficiale, come
Rainer Maria Rilke. I suoi "racconti e romanzi del castello",
pubblicati da Samuel Fischer, l’hanno
reso famoso tra i suoi contemporanei come uno dei principali esponenti
dell’impressionismo letterario.
Fra i suoi romanzi più celebri, ricordiamo La
terza scala (1892), Principesse (1917),
e Onde,
scritto nel 1911. |
"E nel silenzio e nel
buio di quella notte, all’improvviso comparve qualcosa
in Werner, dentro di
lui, qualcosa di estraneo, che egli
osservò quasi con curiosità: dunque
è così quando odiamo".
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l'inizio del libro
Il pastore Werner è bello,
imponente, forte.
Un marito amato da una moglie graziosa e dolce, un punto di riferimento
per la comunità.
Al castello di Dumala, che si innalza sul paese, il barone Werland è
malato, e reclama la compagnia del pastore.
Werner accorre più che volentieri al suo capezzale: è l'occasione ideale
per trascorrere lunghe serate in compagnia della giovane moglie del
barone, la bellissima Karola.
Il pastore, certo, si sente in colpa verso la propria compagna,
ingiustamente trascurata, e si sforza di contenere quell'"inclinazione"
nei limiti del lecito, almeno nei fatti.
Con la bella Karola si concede solo qualche attimo di emozione davanti al
camino del castello, qualche fugace incontro sulla neve.
Poi, in paese compare il barone Rast, che a sua volta diventa
frequentatore assiduo del castello, e con grande scorno del pastore Werner
affascina Karola.
Le sue visite diventano presto notturne, clandestine, e il pastore Werner
si trova suo malgrado a contemplare la carrozza del barone Rast che
sfreccia
lungo la scorciatoia per il castello, e a coltivare pensieri e propositi a
dir poco inquietanti...
Un romanzo traboccante di natura e sensualità, in cui si insinua l'ombra
del delitto. La storia di un amore proibito, di una rivalità contagiosa,
con un epilogo di assoluta, profonda modernità.
Accanto a Onde, il capolavoro di Eduard von
Keyserling.
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