29
SET
2014

Siamo buoni se siamo buoni

Notizie, idee, curiosità

Dopo La banda del formaggio, torna Ermanno Baistrocchi in un romanzo che allarga il cuore.

Paolo Nori
SIAMO BUONI SE SIAMO BUONI
dal nove ottobre in libreria

Ermanno Baistrocchi apre gli occhi in un letto d’ospedale e le cose non sono più come prima.
Faceva l’editore, e si sveglia scrittore.
Aveva sessant’anni, e adesso ne ha cinquantaquattro.
Sua moglie era scomparsa, e adesso invece è lì, davanti a lui (Ma perché, è così bella?).

E pagina dopo pagina succedono altre cose che però non si possono dire qui, davanti a tutti.
Sono sentimenti troppo scoperti, da dire soltanto sottovoce.
Sono cose private di Ermanno, che il lettore deve scoprire da solo.

Siamo buoni se siamo buoni è un romanzo pieno di contentezza.
Tra le cose che ha scritto Paolo Nori, ha un tono diverso, tutto suo.
Ci ha fatto pensare a Bassotuba non c’è, ma con la storia che va nel senso opposto: lì c’era una persona che pian piano spariva, qui c’è una persona che d’un tratto si riaccende.

“Succede una cosa stranissima: una persona scompare, e il mondo si ripopola.”