Marco
Dellantonio
lettera.com
ottobre 2006
Arkanar, spazio profondo. A
migliaia di parsec e migliaia di anni di distanza dalla terra, un popolo
si muove faticosamente verso la civiltà. A dire il vero molti degli
osservatori terrestri che si muovono in incognito tra le genti di quel
pianeta lontano cominciano a dubitarne. L’imperatore ed il suo ministro
più potente, Don Reba, si accaniscono ormai da anni contro chiunque
sappia leggere e sono quasi riusciti a cancellare ogni traccia di una
cultura un tempo fiorente. Le strade sono ormai sotto il controllo del
loro braccio armato, la Milizia Grigia, che, lentamente, sta erodendo il
potere di una nobiltà ormai esausta. Gli osservatori, la cui missione è,
appunto, osservare senza interferire, soffrono chi più chi meno di un
pesante senso di frustrazione e a stento resistono alla tentazione di
usare la tecnologia di cui dispongono per porre rimedio alla situazione.
Tutto può succedere.

|
E'
difficile essere un dio: Altro che scampagnata
Ho impiegato quindici anni per capire qual
è la cosa più terribile. E’ il perdere la propria umanità, Anton,
indurirsi l’anima
trascinandola nel fango. Qui noi siamo dèi,
e dobbiamo essere più saggi degli dèi che questi uomini si sono creati a
loro immagine.
Ma la nostra strada corre sull’orlo dell’abisso.
Man mano che vengono
(ri)pubblicati i romanzi dei fratelli Strugatzki, si delinea sempre più
netta la mappa delle ossessioni dei due fratelli della fantascienza
sovietica. E rieccoci quindi di fronte all’incontro di due civiltà,
delle quali una incomparabilmente più avanzata dell’altra. Proprio come
in Picnic sul ciglio della strada. Laddove
però gli alieni di passaggio sul nostro pianeta in Picnic non
sembravano neanche aver registrato la presenza di vita intelligente, agli
studiosi terrestri infiltrati ad Arkanar non è permessa la stessa
spensieratezza. I termini del loro dilemma sono i seguenti: intervenire
direttamente per indirizzare (e velocizzare) l’evoluzione degli indigeni
verso la civiltà o mantenersi fedeli all’impegno iniziale di essere
semplicemente degli osservatori neutrali? Scatenare quindi la tecnologia
superiore di cui sono in possesso pur sapendo che il tentativo si
risolverebbe in un inutile bagno di sangue o rinnegare la propria umanità
trasformandosi in una sorta di dei del tutto insensibili alle sofferenze
di coloro che li circondano? Altro che scampagnata.
|