Con il passare degli anni, la scrittore modenese, scomparso nel 1963, l'irregolare, autore di racconti indimenticabili, come quelli raccolti ne Il ricordo della Basca, torna a imporsi all'attenzione dei lettori come uno dei più significativi autori italiani. Lo fa in modo discreto ma inevitabile, senza abbandonare quel posto di personaggio inconsueto, antiletterario, che ha occupato sino agli anni Sessanta.
Non è un caso che Delfini riappaia al nostro orizzonte in momenti particolari, decisivi della storia morale e civile del Paese. Si rileggano dunque le pagine sospese tra sogno e lucida analisi di quella Introduzione alla Basca, dove un Delfini deluso, addolorato, ma non domo, ha ricostruito la storia della sua anima e si scoprirà che essa è anche la storia dell'anima italiana.

Riga n. 6 Antonio Delfini
A cura di A. Palazzi M. Belpoliti.
Pagine: 344 Prezzo: euro 13,43

Testi di Delfini
Racconti e appunti, manifesti e poesie, dichiarazioni e conversazioni, inediti alcuni, di difficile reperimento gli altri; un epistolario inedito che va dal 1927 al 1953 con Mario Pannunzio.

Saggi, racconti, interventi di
Franzini, Messori, Lacatena, Belpoliti, Grazioli, Salabelle, Piersanti, Palazzi, Pratolini, Bo, Santi, Montale, Bassani, Pasolini, Spagnoletti, Ginzburg, Giuliani, Garboli, Loy, Agamben, Bompiani, Pizzingrilli, Bertolucci, Cancogni, Molinari, Barbolini, Bertoni, Garbuglia, Sangiorgi, Fioroni, Cecchi, Della Casa.

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