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Stanislaw Lem
Cyberiade
Viaggio comico, binario,
libidinatorio nell'universo di due fantageni
traduzione di Riccardo Valla
320 pagine, 15 euro
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Due bizzarri costruttori ingaggiano sfide, su e giù
per il cosmo, a suon di invenzioni. Congegni, meccaniche e diavolerie per
ogni esigenza.
C'è un esercito allo sbando in Truffolandia? Servospettri e
spaventocotteri affronteranno il nemico, eludendo, all'occorrenza, forze
poli-poliziesche.
C'è un principe malato, inguaribile, d'amore? Un disinnamoratore a base
di debosciatori e libidinoni lo riporterà alla ragione.
Quanto a perizia, e fantasia, Trurl e Klapaucius non hanno eguali. Creano
un bardo elettronico, che invia nell'etere poesie sconvolgenti. Porta i
viaggiatori spaziali a stati di stupefazione poetica. Compone un carme d'amore
espresso in puro linguaggio matematico. E provoca sfide all'ultimo bullone
con i migliori poeti del cosmo, causando disordini pubblici.
Ma progettano anche amplificatori ed estintori di possibilità.
Né disdegnano esperienze al limite dello psichedelico: un apposito
congegno è in grado di mandare a spasso la coscienza, che fa il giro di
svariati corpi prima di tornare a casa.
In questo libro troverete una superba epopea fatta di sfide antiche come
il mondo e avventure che hanno il sapore del domani e posdomani. Vi
sorprenderà la grandiosità delle idee, l'ampiezza degli scenari, la
chiaroveggenza di un caustico cosmologo.
Guarderete all'oggi e al futuro con occhi nuovi.
Scritti con l'acume di Einstein, lo spirito epico di Tolkien, la grazia di
Voltaire, gli apologhi della Cyberiade hanno lasciato a bocca aperta
generazioni di scienziati.
E ammaliato milioni di lettori in tutto il mondo.
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