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le interviste
a Cristiano Cavina
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gli alianti
208 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-491-8
Nel paese di Tolintelsàc.gif
gli alianti
272 pagine, 14,00 euro
isbn 978-88-7168-276-1
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cristiano cavina
la vita
È nato a Casola Valsenio (Ravenna) nel 1974 e cresciuto nelle case popolari con la madre e i nonni materni.
Non sa chi sia suo padre, ma non ne ha mai fatto un dramma; cresciuto in una famiglia al femminile è un convinto sostenitore delle donne. E oggi che è diventato padre dice semplicemente: “Io e mio figlio partiremo alla pari: saremo entrambi esordienti, senza precedenti esperienze ”.
Le sue passioni sono evidenti fin da piccolo, leggere tantissimo e di tutto, avventura, fantascienza, classici russi, americani contemporanei... e inseguire il pallone nel campo dell ’AC Casola, dove gioca in tutte le categorie, dai pulcini agli esordienti all’under 18.
Allergico agli studi, si mantiene con qualsiasi lavoro gli capiti: muratore, portalettere, pizzaiolo.
Cresce con i racconti dei vecchi, conosce così la storia che c’è dietro la sua famiglia e il suo paese.
I suoi libri sono i tanti volti di Cristiano Cavina, quello del bambino legato al paese, alla famiglia, quello dell ’adulto che scopre un “padre” proprio quando sta per avere un figlio; c’è il mondo vissuto attraverso i racconti della nonna Cristina, dove rivediamo l’Italia degli anni cinquanta, c’è il mondo delle scuole elementari, fatto di giochi, fantasie, paure e sogni adolescenziali, c ’è il mondo adulto, di oggi, contemporaneo, ma che resta sempre aperto al passato, con “fantasmi” che rientrano nella vita del protagonista ma non dall’ingresso principale.
Cristiano Cavina è così, un uomo semplice che mette in scena la realtà che ha conosciuto da vicino donandole la forza dell’avventura. Non sapremo mai quanto di vero ci sia in quelle sue pagine macchiate di inchiostro.
gli alianti
224 pagine, 14,00 euro
isbn 978-88-7168-447-5
gli alianti
208 pagine, 14,50 euro
isbn 978-88-7168-363-8
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Cristiano con il figlio Giovanni
recensioni
alla grande
recensioni
Un’ultima stagione da esordienti
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alla grande
Il suo primo romanzo, Alla grande, ambientato a Casola Valsenio, suscita l’immediato entusiasmo di alcuni librai indipendenti, delle librerie Fnac, che lo presentano come “talento del mese”, delle librerie Feltrinelli e vende più di diecimila copie. E nel 2004 arriva ai lettori francesi, tradotto e pubblicato dalla casa editrice Anne Carri ère.
Il 2006 è coronato da una bella sorpresa: Cristiano Cavina con Alla grande vince il Premio Tondelli e viene definito uno dei migliori giovani narratori di oggi. Uno scrittore invitato nelle scuole di tutt ’Italia a spiegare ai ragazzi quanto i libri possano salvare la vita.
E dopo tanto girare tra i banchi di scuola leggendo e promuovendo il libro, arriva il regalo pi ù grande. Volvera, un comune della provincia piemontese, sceglie Alla grande per inaugurare una delle più belle e originali iniziative culturali degli ultimi anni. Il 2008 è stato l’anno di Un libro in comune - Volvera legge... Alla grande, l’anno in cui un’intera comunità ha adottato, giocato e lavorato con il romanzo di Cavina per tanti mesi culminati in una festa a fine maggio. Un trionfo, dice Cristiano ancora emozionato quando lo racconta, la banda, i giochi, il teatro dei piccoli, il libro nelle vetrine di tutti i negozi. Peccato che Giovanni, suo figlio fosse troppo piccolo per partecipare, ma siamo sicuri che ritrover à tutta Volvera attraverso i magici racconti di Cristiano.
nel paese di tolintesàc
Nel novembre del 2005 esce Nel paese di Tolintesàc, il romanzo che lo fa conoscere in tutt’Italia.
In breve tempo entra nella classifica dei libri italiani più venduti, e resiste eroicamente tra i “potenti” per più di due mesi.
Da allora Cristiano non ha smesso un attimo di correre a raccontare di sé e di Tolintesàc dal Nord al Sud d’Italia, e non solo…
Il Festivaletteratura di Mantova scegliendolo come rappresentante dei giovani scrittori italiani lo ha fatto girare per i pi ù importanti Festival letterari d’Europa, dal Galles, alla Norvegia, a Berlino, alla Spagna.
Nel frattempo arriva anche un altro importante riconoscimento: Cristiano Cavina è tra i tre vincitori del Premio Fenice Europa 2006.
A breve sarà tradotto in Slovenia.
un’ultima stagione da esordienti
Viaggia, corre e racconta, ma continua a scrivere e a giocare a pallone come mediano della nazionale scrittori, dove viene considerato il “polmone della squadra”... buffo, dice, visti i due pacchetti di sigarette al giorno.
E alla sua passione per il pallone dedica il terzo romanzo: Un’ultima stagione da esordienti, uscito nel novembre del 2006, è il racconto scanzonato e divertito di un campionato di calcio di una squadra di tredicenni, alle prese con allenamenti, trasferte e i primi contatti con il mondo femminile.
Un romanzo divertente e commuovente sul calcio giovanile, quello che si gioca veramente, quello che fa crescere mezza Italia con un ’irrefrenabile passione e fedeltà verso il pallone.
E Cristiano vince un’altra battaglia: può considerarsi uno dei pochissimi uomini che parlando di calcio diverte anche le donne.
Il pubblico femminile lo legge con entusiasmo scoprendo che anche parlando di calcio si pu ò parlare della vita.
i frutti dimenticati
Il quarto romanzo ha un protagonista maturo, adulto.
Ci conquistano anche qui i ricordi dei giorni trascorsi tra amici fra le mura della scuola materna, o nel giardino del convento, ma c ’è per la prima volta un uomo, non più un bambino. Un uomo che soffre ciò che sta vivendo e di slancio ci racconta questa sua esperienza di vita.
Con quel sottile velo di autocritica che caratterizza il suo personaggio, ne I frutti dimenticati fino all’ultima pagina si sente e si vive il protagonista con le sue sofferte prese di coscienza.
La comparsa di un padre fino ad allora assente è il filo conduttore su cui si muove il racconto. Cristiano a trentatré anni, di fronte a un uomo che non sa se chiamare papà, tenta di riunire presente e passato, proprio nel momento in cui sta per avere un figlio a sua volta, con una donna che non è più sicuro di amare.
La domanda è inevitabile: è la vera storia di Cristiano Cavina?
Non ha importanza. È un’interpretazione poetica, rabbiosa, dolce, comica di una possibile realtà.
Tra i libri selezionati per il              Premio Strega 2009                        
   
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