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Un'ultima
stagione da esordienti
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Cristiano Cavina
L'ultimo
romanzo di Cristiano Cavina č Un'ultima
stagione da esordienti
Narrando, come sempre, di quello che sa, di quello che ha vissuto, Cristiano ci
regala una galoppata in un anno di campionato di calcio provinciale.
Alla fine delle scuole medie, quando tutto sta per cambiare, prima che le cose
comincino a farsi troppo serie, una squadra di tredicenni scatenati vive la
meraviglia dell'abbandono, della sfida, dello spirito di squadra.
Tra partite, trasferte, allenamenti, Cristiano ci convolge, come solo lui sa
fare, nei sogni, nelle paure, nelle attese di una truppa di tredicenni
coraggiosi.
Ragazzi "pronti a farsi scoppiare il cuore" per difendere la loro
Rocca di Gibilterra, in un'ultima stagione da esordienti.
CRISTIANO
CAVINA č nato a Casola Valsenio (Ravenna) nel 1974 e
cresciuto nelle case popolari
con la madre e i nonni materni.
Non sa chi sia suo padre.
Le sue passioni sono evidenti fin da piccolo, leggere tantissimo e di tutto, avventura, fantascienza, classici
russi, americani contemporanei... e
inseguire il pallone nel campo dellAC Casola, dove gioca in
tutte le categorie, dai pulcini agli esordienti allunder 18.
Allergico agli studi, simantiene con qualsiasi lavoro gli capiti:muratore,
portalettere, pizzaiolo.
Il
suo primo romanzo, Alla grande,
ambientato a Casola Valsenio, incontra limmediato entusiasmo di
alcuni librai indipendenti, delle librerie Fnac, che lo presentano come talento
del mese, delle librerie
Feltrinelli e vende pił di diecimila copie. E nel 2004 arriva ai lettori
francesi, tradotto e
pubblicato dalla casa editrice Anne Carričre.
Nel
novembre del 2005 esce il suo secondo romanzo,Nel paese di Tolintesąc,
il romanzo che lo fa conoscere in
tuttItalia.
In breve tempo entra nella classifica dei libri italiani pił venduti, e
resiste eroicamente tra i potenti
per pił di duemesi. Da allora Cristiano non ha smesso un attimo di correre a
raccontare di sé e di
Tolintesąc dal Nord al Sud dItalia, e non solo
Il Festivaletteratura diMantova scegliendolo come rappresentante dei giovani
scrittori italiani lo ha fatto
girare per i pił importanti Festival letterari dEuropa, dal Galles,
alla Norvegia, a Berlino, alla
Spagna. Nel frattempo arriva anche un altro importante riconoscimento: Cristiano
Cavina č tra i tre vincitori del Premio
Fenice Europa 2006.
Viaggia, corre e racconta,ma continua a scrivere e a giocare a pallone
comemediano della nazionale scrittori,
dove viene considerato il polmone della squadra... buffo, dice, visti i
suoi due pacchetti di
sigarette al giorno.
E
alla sua passione per lo sport pił bello del mondo dedica il terzo romanzo:
Unultima stagione da esordienti,
uscito lo scorso novembre, č il racconto scanzonato e divertito di
un campionato di calcio di una squadra di tredicenni, alle prese con
allenamenti, trasferte e i
primi contatti con ilmondo femminile.
Un romanzo divertente e commuovente sul calcio giovanile, quello che si gioca
veramente, quello che fa
crescere mezza Italia con unirrefrenabile passione e fedeltą verso il
pallone.
E Cristiano vince unaltra battaglia... puņ considerarsi uno dei pochissimi
uomini che parlando di calcio
diverte anche le donne. Il pubblico femminile lo legge con entusiasmo scoprendo
che anche parlando di calcio
si puņ parlare della vita.
Dopo un mese esatto dalluscita anche questo romanzo entra in classifica e il
2006 č coronato da una bella
sorpresa: Cristiano Cavina con Alla grande vince il Premio Tondelli
2006 e viene definito uno dei
migliori giovani narratori di oggi.
Il 2007 č stato un anno speciale per Cristiano. Un inverno dedicato alle scuole
e agli incontri con i giovani
lettori e un settembre straordinario che ha regalato a lui e a Anna, Giovanni,
nato il 9 settembre.
E ora inizia una nuova avventura...
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Un'ultima
stagione da esordienti
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