Charles Willeford

Nasce in Arkansas nel 1919; a otto anni ha già perso entrambi i genitori.
Si trasferisce a Los Angeles, dalla nonna, ma si rende conto ben presto di esserle troppo di peso.
A dodici anni, invece di salire sul pulmino della scuola, un mattino decide di seguire i binari della ferrovia; sale di nascosto su un vagone merci e inizia una lunga avventura di vagabondaggi, tra le migliaia di bambini randagi che girano per i marciapiedi d’America durante la Depressione.
A sedici anni, mentendo sull’età, si arruola nell’esercito.
Doveva essere un colpo di testa, ma durerà vent’anni.
Un’esperienza durissima, violenta, che riverserà nei suoi libri.
A trentasei anni, infatti, è pronto per ripartire da capo. Legge, studia letteratura, comincia a insegnare.
Soprattutto prova a scrivere.
I suoi primi romanzi hanno il dono di creare atmosfere fortissime e di delineare personaggi complicati e perfettamente plausibili, che il lettore fatica ad abbandonare.
Ma non hanno fortuna.
Non si scoraggia e continua a provare. Tra l’altro, racconta le sue esperienze da vagabondo e da soldato in due splendidi libri di memorie, Looking for a Street e Something About a Soldier.
Il successo arriverà, ma deve aspettare il 1984. L’anno di Miami Blues.
L’ideazione di Hoke Moseley, della sua Miami umida e selvatica, crea subito un mito.
Non può più fermarsi.
Il pubblico aspetta il seguito.
Dopo due anni, esce il secondo episodio, New Hope for the Dead.
Un anno dopo, il terzo: Sideswipe.
Salutato come un capolavoro assoluto.
Troy Louden è un personaggio che non si dimentica.
L’anticipo pagato dall’editore americano per il quarto romanzo della saga di Moseley è stellare.
La prima edizione di The Way We Die Now è pronta nell’autunno del 1988.
Willeford farà in tempo a vederla, a firmarne qualche copia.
Morirà il giorno in cui il suo più grande successo esce in libreria.

 

MIAMI BLUES

da uno dei capostipiti
del noir americano
finalmente anche in Italia
la saga cruda, comica, incandescente
di Hoke Moseley,
Squadra Omicidi, Miami

 

Una buona metà degli uomini che circolano nell'esercito sono psicopatici. Fra la gente che sta dietro le sbarre e quella che serve il nostro glorioso esercito non c' è una gran differenza.
Personaggi come Junior in Miami Blues e Troy in Sideswipe li ho incontrati davvero.

Charles Willeford

 


 

Quando descrivi la realtà,
ti accusano di fare dell' umorismo nero.

Charles Willeford

 


Playboy a Miami


Come si muore oggi


Tempi d'oro 
per i morti


Miami Blues


Tiro mancino


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