Leon De Winter
Leon De Winter è nato in Olanda, ma da anni trascorre lunghi soggiorni a
Hollywood.
Le sue prime opere sono tortuose e piene di ispirazioni romanticheggianti.
A partire da Magazzini SuperTex, tradotto in tutta Europa, emerge una
capacità notevole di unire precisione delle immagini e dell’ambientazione al
ritmo narrativo.
I suoi romanzi più recenti si leggono tutti d’un fiato.
Ciascuno propone un caso esemplare, ed è un ottimo soggetto cinematografico.
Personaggi che aspirano al grande colpo che cambia la vita, talvolta afflitti
da conflitti di coscienza, dai controversi trascorsi famigliari, legati ora al
mondo ebraico, su cui apre finestre di particolare interesse, ora al cotè dello
spionaggio internazionale, del cinema o della malavita, rendono assai
accattivanti le storie.
Esemplare in questo senso il suo ultimo libro, Il cielo di Hollywood,
pubblicato lo scorso inverno.
| 13,91 euro | ISBN 88-7168-269-6 |
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Magazzini SuperTex |
12,39 euro |
ISBN 88-7168-152-5 |
"Cosa ci fa un ebreo a bordo di una Porsche la mattina del sabato?"
si sente gridare Max Breslauer mentre sfreccia a cento all’ora per il centro
di Amsterdam, subito dopo aver investito un ragazzino diretto alla sinagoga.
La mattinata di Max, età trentasei anni, stazza cento chili, erede dell’impero
tessile SuperTex, è gravemente compromessa, tanto più che una consegna
urgentissima dall’Oriente sfuma all’improvviso, e la fidanzata sta per
lasciarlo…
Tutto sembra precipitare, e Max finisce sul lettino di un’anziana e amabile
psicanalista, cui racconta la propria vita. Emergono numerosi interrogativi
sulla propria identità di ebreo e il conflitto con il padre Simon,
miracolosamente sopravvissuto al lager e annegato l’anno prima in seguito a un
incidente a bordo della sua Mercedes.
Ritratto di famiglia medio borghese, di un uomo in bilico tra ortodossia e
rinnovamento, tradizione e modernità.
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Una fame senza fine |
11,36 euro |
ISBN 88-7168-200-9 |
Perseguitato dalla fame, Freddy Mancini, ricco e pachidermico cinquantenne
americano in viaggio di piacere a Praga, non riesce a prendere sonno.
In albergo, a notte fonda, nessuno è disposto ad aprire le cucine, per cui
Mancini si tuffa per le vie della città a caccia di un locale dove saziarsi: un’idea
che gli costerà cara, perché assiste a un rapimento che cambierà la sua vita.
Nella stessa città, alla stessa ora, l’ambasciatore olandese Felix Hoffman,
rimasto solo dopo un party, divora i resti del buffet.
E legge accanitamente Spinoza alla ricerca di un senso e di un ordine nella
propria vita. Tormentato dalla stessa maledizione: la fame.
Una fame che non lo ha mai lasciato, come l’insonnia, da quando le figlie
gemelle sono morte tragicamente a distanza di tredici anni l’una dall’altra.
E c’è un terzo uomo: John Marks, ingegnere di genio, agente della cia, ex
amante della moglie di Hoffman.
Sullo sfondo dell’Europa alla fine degli anni Ottanta, i destini di questi
tre uomini si incroceranno, dando vita a un romanzo di grande intensità.
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Lo spazio di Sokolov |
11,36 euro | ISBN 88-7168-228-9 |
Che cosa si è disposti a fare, davvero, per un amico?
Legati per sempre dalla scoperta della propria diversità in quanto ebrei,
Sasa Sokolov e Lev Lezjawa portano a compimento il loro sogno: collaborare alla
realizzazione di un’impresa aerospaziale.
Ancora giovanissimi, dirigono lo staff tecnico dell’Oktjabr, il missile all’avanguardia
con propulsore a doppio carburante che rilancerà agli occhi del mondo il
prestigio dell’Agenzia Spaziale Russa.
Ma l’Oktjabr esplode appena staccatosi da terra, e i due amici vengono
separati e relegati al confino. Sokolov cerca di ricostruire la propria vita
emigrando in Israele, dove però è costretto a fare lo spazzino. Una mattina
assiste, suo malgrado, a un delitto e crede di riconoscere proprio nell’amico
del cuore l’assassino.
Incalzato dalla polizia, angosciato dal crollo della propria condizione
sociale, Sokolov viene salvato da Lev, che ricompare all’improvviso con un
progetto spregiudicato, ma in grado di restituirgli immediatamente sicurezza e
benessere.
A prezzo dell’integrità morale.