RIGA 23
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Questo numero di
Riga si propone di offrire un ritratto a tutto tondo di Roger Caillois,
impresa affascinante ma anche ardua, sia per la vastitą degli interessi e
dei temi da lui trattati il gioco, il mimetismo, le pietre, la teoria
della letteratura, l'antropologia, il romanzo poliziesco, il sogno, il
fantastico, Borges, la teoria del sacro e del mito che per il
particolare stile da lui assunto nel descriverli e nel raccontarli.
Caillois esordisce giovanissimo, in seno al gruppo surrealista. Non ha ancora ventun anni che Breton lo arruola. Ma presto si distacca da lui per percorrere una sua strada solitaria. Lungo questo tragitto incontra filosofi e scrittori come Klossowski, Leiris, Bataille. Da scrittore, pił che da filosofo, affronta una serie di questioni negli anni Cinquanta e Sessanta in modo inconsueto, a partire dal suo celebre libro sui giochi, ancor oggi di un'attualitą sconcertante. Pur non essendo un teorico puro, Caillois va infatti alla ricerca dei "fondamentali" nelle scienze di cui si occupa, cercando di delineare una "scienza diagonale" che connetta poesia e forme naturali, i poemi e le pietre: il tema dell'asimmetria. Nessuno scrittore europeo del XX secolo č curioso e originale come Roger Caillois. Scritti e conversazioni con Roger Caillois.
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