John Cage è preceduto dalla sua leggenda che, a seconda dei casi, lo vorrebbe un artista votato allo scandalo o un discepolo Zen, un filosofo più che un musicista, quando non un esecutore di opere destinate a non sopravvivergli: un musicista senza musica che oscilla tra il caos e l’ascesi. LA leggenda ha superato molto l’effettiva conoscenza della sua opera, che, ai più, rimane ancora sconosciuta. Conoscerla, significa affrontare la sfida dei paradossi che l’hanno sorretta: «Comporre è una cosa, eseguire un’altra, ascoltare un’altra ancora. Che possono avere a che fare l’una con l’altra?»
Questo numero di Riga, il primo dedicato a un musicista, si propone di investigare il senso profondo delle innovazioni radicali apportate dal compositore contemporaneo che forse più di ogni altro ha contribuito a deviare il corso e il destino della tradizione musicale dell’occidente: dopo di lui, la musica non è stata più la stessa.

Riga n. 15 John Cage
A cura di G. Bonomo e G. Furghieri
Pagine: 582 Prezzo: euro 15,49
(ESAURITO)

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Testi di John Cage
Un’ampia antologia di testi, conversazioni e estratti dalla corrispondenza.

Saggi, racconti, interventi di
Paz, Hofstadter, Carrera, Boulez, Morris, Metzger, Lyotard, Woodward, De Lio, Brooks, Tenney, Pritchett, Mac Low, Charles, Sweed, d’Harnoncourt, Boccadoro, van Emmerik, Bonomo, Bartezzaghi, Chiari, Grazioli, Prandi, Furghieri, Julius, Goldstein, Corner, Marchetti, Bai, Codeghini.