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Claudia Tarolo e Marco
Zapparoli
(foto Massimo Pandullo)
La sede
sede si trova in
via
Ozanam, 8 - 20129 Milano
tel 0229515688
fax 0229516781

PIÙ LETTURA e MENO
LIBRI AL MACERO
ovvero
Può un piccolo
cambiamento
essere contagioso?
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LE ORIGINI
Più che una casa editrice, in principio
marcos y marcos era una mansarda, a Milano, a un passo da Porta Venezia.
Dove Marco Franza e Marco Zapparoli, poco più che ventenni, inventavano,
assemblavano e spedivano nel mondo edizioni numerate che parevano uscite
dal ciclostile di un gruppo scout. Ma i caratteri erano splendidi, la
carta fabbricata a mano, e spesso quei fascicoli esili erano accompagnati
da stampe d’artista o riproduzioni di manoscritti originali.
Gli autori? Da Mario Luzi a Novalis, da Leonardo da Vinci a Heinrich von
Kleist. Il mestiere si imparava strada facendo: fare di conto, misurarsi
con i problemi distributivi, preparare contratti con i colleghi stranieri.
Ai tempi, si vendevano meno libri di oggi, ma la concorrenza era esigua.
C’era più tempo per sperimentare, e anche per sbagliare. E i librini di
trenta pagine in un decennio si sono trasformati in una collana, come si
dice oggi, "di culto". Sempre con un occhio ai classici, certo,
magari non più così indietro nel tempo.
Se oggi John Fante non è più uno scrittore relegato alla polvere, forse
lo si deve a questa casa editrice. Se le copertine dei capolavori di Boris
Vian, ovvero La schiuma dei giorni,
e di John Kennedy Toole, ovvero Una
banda di idioti, sono così inconfondibili, lo si deve allo stile
grafico che Marcos y Marcos ha inaugurato a partire dai primi anni
Novanta.
Soprattutto, dopo un lungo periodo di gestione mono-marcos (Franza aveva
gettato la spugna dopo un paio d’anni), Claudia Tarolo ha deciso di
mollare di punto in bianco il prestigio e i denari di una solida dirigenza
in una multinazionale per condurre con Marco una delle poche case
indipendenti che Milano possa ancora vantare.
***
L'ANNO 2000
Da
quel momento, insieme, abbiamo iniziato a "picchiare sodo" anche
con gli autori contemporanei: basta ricordare la giovanissima esordiente Jhumpa
Lahiri, su cui nessun "Grande" osava scommettere, e che ha
vinto il Premio Pulitzer.
Nell’estate del 2000, abbiamo lanciato un Corso
di editoria che ora ci viene richiesto anche in formato
“export”. Nel marzo 2008, per esempio, abbiamo tenuto il nostro corso anche a Cagliari.
Le innovazioni, una grande passione condivisa, ci hanno dato un mucchio di
energia, rigore, gusto per la ricerca dei nuovi talenti: giovani italiani
come Davide Longo e Cristiano
Cavina ora fanno gola ai grandi editori, mentre accanto a due
grandi anziani come Chingiz Aitmatov e Edgar Hilsenrath,
ecco affacciarsi purosangue di primo piano come Pedro
Lemebel, che in Cile è un’autentica star, o Gaetan
Soucy, forse il massimo autore francofono
di oggi, Ricardo Menéndez Salmòn,
astro nascente delle lettere ispaniche, o ancora Jasper Fforde,
inventore della prima detective letteraria, Thursday Next.
Non abbiamo certo dimenticato l’antico filone del rilancio di grandi
autori, come Stanislaw Lem, Friedrich
Dürrenmatt o Charles Willeford,
uno dei maestri del noir.
Ma, che si tratti di classici, riscoperte o esordienti (ultima perla in
questo filone, Luisa Carnielli Ervas, che ha
vinto il Premo Calvino con La lotteria
, e che ora ha pubblicato con il fratello Fulvio Commesse
di Treviso e Succulente
)
proponiamo solo libri che abbiamo letto e amato, e che offrono un punto di
vista forte, spesso estremo, sul mondo; e una voce chiara, originale,
riconoscibile.
Da
un paio di anni, abbiamo deciso di produrre di meno, e leggere di più.
Di non partecipare alla corsa all’iperproduzione. Il mondo è pieno zeppo
di oggetti, di beni che non si usano, o si usano male.
E questo vale anche per i nostri amati libri: troppi libri troppo in
fretta creano solamente una giostra confusa, e il meglio spesso va
perduto.
Pochi
libri si presentano meglio, non costringono i librai ad aprire e
chiudere troppe scatole, anzi permettono anche a loro di leggere.
Insomma, noi abbiamo deciso di lanciare solo un libro nuovo al mese: di
confezionarlo con la massima cura, e di accompagnare con passione il suo
viaggio nel mondo.
Ogni
libro viene letto e riletto da tutta la casa editrice, e, copertina dopo
copertina, si pensa a un nuovo disegno che rappresenti degnamente il
libro: una suggestione, una scena del romanzo, tradotta fedelmente in
immagini da Lorenzo Lanzi.
OGGI
Ogni
libro proposto con la stessa trepidazione, e un entusiasmo che dura
ancora, dopo ben ventisette anni di attività, alimentato da una
passione inguaribile per le storie, per la narrazione, per una lettura
non banale della realtà.
Il 2007 ci ha portato La principessa
sposa, romanzo del cuore del mitico William Goldman, il lato
affascinante del Giappone, narrato da Dale Furutani, e la Patagonia
inquieta di Leila Guerriero che ha scritto un bellissimo Suicidi
in capo al mondo. Libri che possono divertire, far riflettere,
regalare qualcosa di davvero nuovo. Libri che potrebbero far scoprire
cose incredibili...
Ci
piacciono questi autori capaci di uscire da sé, di guardare, sentire,
fare da tramite, quasi da medium, con mille diverse realtà.
Abbiamo concluso il 2007 con qualche brivido, grazie al thriller di
Carlene Thompson, un piccolo capolavoro tedesco, Notte
inquieta e il terzo, attesissimo romanzo di Jasper Fforde: Il pozzo
delle trame perdute. Un titolo che è tutto un programma.
E
festeggiamo i primi diciotto mesi di “liberazione”. Da cosa? Dall’automobile:
un
mezzo che occupa spazio, inquina, crea pericoli. Una scelta estrema,
certo, ma qualcuno deve pur cominciare…
Ci spostiamo in treno, in bicicletta; e anche le gambe portano più
lontano di quel che si può pensare.
Tra
immersioni a testa bassa in ufficio, lunghe camminate in montagna e
corse in bici lungo i canali, negli ultimi tempi abbiamo letto
tantissimo. Non c’è che dire: leggere rimane una cosa stupenda...
Buona
avventura a tutti!
A
proposito: dalla fine di maggio,
in libreria troverete il nuovo catalogo marcos y marcos
Claudia
& Marco

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