Fabio Pusterla
Bocksten
96 pagine, 11 euro

 

La voce che parla in questo libro viene da molto lontano: è la voce di un uomo forse linciato nel XIV secolo, che riaffiora in una torbiera svedese.
Il Bockstenmannen riemerge dal nulla, con le sue parole secche e taglienti; lo accompagna una natura primordiale, franosa e selvaggia.
Una poesia essenziale, violenta e meditativa.

 

 

 

La mia gente è di un popolo che parte,
non lascia tracce o resti dentro il tempo
degli altri. Solo, su certi massi,
paure, animali, barche,
il poco che abbiamo avuto. Fatti nostri.
Poi un giorno un cane abbaia, tamburi e chiodi
battono all'orizzonte: torna il male,
rinserra, forza il vento, s'allontana
la vela.

Fabio Pusterla, nato nel 1957, vive tra Lugano e Albogasio.
Considerato uno dei protagonisti più significativi della poesia contemporanea in lingua italiana, è autore di cinque raccolte di poesie:
Concessione all'inverno (Casagrande), Le cose senza storia (Marcos y Marcos), Isla Persa (I semi del salice), Pietra sangue (Marcos y Marcos);
Bocksten, pubblicato una prima volta dalla nostra casa editrice nel 1989, viene qui riproposto in una rinnovata veste grafica.
Ha pubblicato saggi di argomento linguistico e letterario e traduzioni, fra cui le poesie di Philippe Jaccottet. I suoi libri di poesia sono stati tradotti in francese, tedesco e serbo.

 


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Le cose senza storia