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Bizzarrie canadesi
“Esiste, nella riserva
naturale Caniapiscau (nord del Québec), un’isola che deve il suo nome
al titolo del primo capitolo del mio romanzo Moi, les parapluies.
Si trova facilmente sul sito della Commission de la toponymie du Québec.
Per festeggiare il ventesimo anniversario di un’importante riforma della
toponomastica, hanno attribuito a 101 isole della riserva Caniapiscau nomi
ispirati a opere letterarie québécoises, idea tutto sommato abbastanza
buona. Si sono però dimenticati di consultare gli abitanti del luogo,
idea che si è rivelata decisamente meno buona .
Tutto ciò per spiegare che ‘la mia isola’ porta un nome ridicolo: Le
parapluie de ma tante (L’ombrello di mia zia)”. |
François
barcelo
François Barcelo è nato
il 4 dicembre 1941, a Montréal. Dopo essersi laureato in letteratura
francese all’Università di Montréal, intraprende la carriera di
ideatore di campagne in diverse agenzie pubblicitarie di Montréal.
A 28 anni, diventa vicepresidente della Compagnie J. Walter Thompson
(all’epoca la più grande agenzia pubblicitaria del mondo).
Spaventato da un avvenire troppo scontato, si dimette dopo un anno, e
lavora come libero professionista.
Nel gennaio 1981, appare il suo primo romanzo, dal titolo Agénor, Agénor,
Agénor et Agénor.
Seguiranno nel corso degli anni una ventina di romanzi, generalmente ben
accolti dalla critica. È autore anche di una raccolta di racconti, Longues
Histoires courtes. Uno di essi è stato inserito nella raccolta di
racconti del Québec Intimate Strangers pubblicata da Penguin, in The
Many Worlds of Literature (Macmillan, New York), in un’antologia
neerlandese e persino in «La Jornada semanal», quotidiano messicano. Un
suo romanzo breve è stato tradotto in cinese.
Nel settembre 1998, è divenuto il primo Québécois pubblicato nella
celebre Série Noire di Gallimard, con Cadaveri, prontamente
ristampato dopo una prima tiratura di 6 000 esemplari. Nella stessa
collana compaiono successivamente Moi, les parapluies e Chiens
sales.
Padre di quattro figli e nonno di quattro nipotine, si è lasciato tentare
anche dalla letteratura per ragazzi. Partecipa all’attività delle
istituzioni culturali del Quebéc, è risultato finalista o vincitore di
numerosi premi; presiede la Société historique et culturelle de
Saint-Antoine-sur-Richelieu ha contribuito alla fondazione dell'Association
des auteurs de la Montérégie. Nel 1988, ha definitivamente cessato la
professione di pubblicitario e divide il suo tempo tra viaggi e scrittura,
realizzando il suo primo giro del mondo nel 1990.
Abita a Saint-Antoine-sur-Richelieu dal 1992.
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