CHRISTINE
BALINT
Lettere salate
traduzione dall’inglese di
Claudia Tarolo
208 pagine, 12,90 euro

Christine Balint racconta con
impressionismo sapiente e magnetico.
A soli 23 anni, insegna scrittura creativa all’università di Melbourne.
Questo è il suo primo romanzo.
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Il viaggio clandestino e
avventuroso
di una ragazza inglese
alla
ricerca di una nuova vita in Australia.
Una splendida storia d’amore
1854, porto di Birkenhead: è
l’alba.
Sarah, sedici anni, è appena
scappata di casa, sta per salire a bordo di un veliero.
Alla volta dell’Australia.
Apparentemente da sola.
Il viaggio è infinito, le
condizioni di vita sulla nave proibitive, anche se alle difficoltà si
susseguono attimi magici: le gare di canto sul ponte nelle notti serene, i
racconti delle compagne di viaggio, i balli con gli irlandesi.
Sarah
tenta di scrivere alla madre ma è continuamente interrotta: dai bagliori della
tempesta, dalla potenza immane dell’oceano
che incanta ma può essere allucinante; o ancora, dai duri precetti
della Signora che sorveglia le ragazze che viaggiano, isolate, sotto il
ponte di coperta.
Accanto
a splendide finestre sulla vita dei personaggi riuniti a bordo del veliero, si
fa strada l’inquietante storia di famiglia di Sarah.
Il commerciante noioso a cui è
stata promessa in sposa.
Le passeggiate al
fiume col cugino Richard, le ossessioni del babbo e della mamma.
Intanto la
navigazione prosegue, e cresce il miraggio di una vita diversa, più libera.
Soprattutto, sempre più nitida
si staglia una storia d’amore impensabile...
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