Riga n. 14 "Alì Babà" |
Nel 1968 Italo Calvino decide di riprendere il progetto del
"Menabò", la rivista interrotta per la morte di Elio Vittorini;
accanto a sé chiama alcuni giovani collaboratori come Gianni Celati e Carlo
Ginzburg, ma anche critici come Guido Neri e il filosofo Ezio Melandri. L'anno
-il '68 - è significativo: Calvino punta a realizzare un'idea di letteratura
che "chieda di più". Subito inizia fittissimo uno scambio di idee,
opinioni, letture; è un susseguirsi di incontri e lettere, si discutono
idee e si ipotizzano programmi in un'atmosfera di grande vivacità
intellettuale. In questo periodo maturano idee destinate a dare frutto negli
anni seguenti: Le città invisibili di Calvino, Il formaggio e i vermi
di Ginzburg, i libri comici di Celati: Comiche, Le avventure di Guizzardi, La
banda dei sospiri.
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