Edgar Hilsenrath

Hilsenrath

Biografia

Edgar Hilsenrath è nato a Lipsia nel 1926.
Ebreo d’origine orientale, fugge in Romania con la famiglia per sottrarsi alla minaccia nazista; deportato nel ghetto di Mogilev-Podolski, in Ucraina, vi rimane fino all’intervento dei russi, nel 1944.
Schivata una nuova deportazione in Siberia, aderisce al movimento sionista e sale su un treno per la Palestina. Anima errante, riparte per la Francia, dove comincia a scrivere; nel 1951 si imbarca per gli Stati Uniti. Dopo trentasette anni di odissea, rientra finalmente in Germania, e si stabilisce a Berlino, dove vive tuttora. Hilsenrath, l’apolide. Da cinquant’anni forse il narratore più irriverente della Germania.

I suoi romanzi sbancavano in tutto il mondo, ma in Germania avevano paura di pubblicarlo. Avevano paura della sua amoralità, immoralità e antimoralità. “Se potessi” dichiara Hilsenrath in una recente intervista allo «Spiegel» “non scriverei così. Mi sento in colpa per essere sopravvissuto”.
Il nazista & il barbiere uscì in Germania nel 1976; lo «Spiegel» prima, ma soprattutto lo «Zeit», con l’accorata ‘apologia’ di Heinrich Böll, fecero finalmente giustizia, accogliendo Edgar Hilsenrath tra i grandi scrittori tedeschi contemporanei, accanto a Günter Grass.

Marcos y Marcos ha pubblicato anche La fiaba dell’ultimo pensiero.