L’occhio:
traboccante sorgente
Ma venuta da dove?
Dalla più lontana lontananza
Dalla profondità più profonda
Credo di aver bevuto l’altro mondo

PHILIPPE JACCOTTET
Arie
Le foglie 144 pagine
Euro 8,78

 

Philippe Jaccottet, tra i più importanti poeti di lingua francese del nostro secolo, è nato nel 1925 a Moudon, nella Svizzera romanda, e dal 1953 vive a Grignan, nel Sud della Francia. Infaticabile traduttore — fra gli altri, ricordiamo Hölderlin, Rilke, Musil, Ungaretti — prosatore, saggista, è da alcuni anni noto ai lettori italiani grazie a raccolte come Il Barbagianni. L’ignorante (Einaudi, 1992) e Alla luce d’inverno. Pensieri sotto le nuvole (Marcos y Marcos, 1997).

Sogno di scrivere un poema che sia cristallino e vivo come un’opera musicale, puro incantamento, e tuttavia non freddo, mi spiace non essere musicista, non possedere la sapienza né la libertà dei musicisti.
Una musica fatta di parole comuni, rafforzata qua e là, forse, da una sottolineatura, da un trillo limpido, una pura e tranquilla delizia per il cuore, con quel tanto di malinconia, per via della fragilità di tutto.
Mi convinco sempre più che non vi è nulla di più bello da scrivere — disponendo di mezzi adeguati — che questa musica, tagliente, non per quel che esprime, ma per la sua semplice bellezza.

Philippe Jaccottet