29
SET
2014

la libellula di Argéman

Notizie, idee, curiosità

A quattro anni da Corpo Stellare, la nuova raccolta poetica di Fabio Pusterla.

Fabio Pusterla
ARGÉMAN

“Argéman” significa lingua di neve perenne, ma è anche il nome di un piccolo paese in Palestina.
Nel suo nuovo libro Fabio Pusterla connette più che mai richiami profondi di acque, terre e cielo con l’impegno civile di fronte agli allarmi della Storia quotidiana.
E accanto a visioni da vertigine ci offre piccole porte, mani da stringere.
Evoca esseri silenziosi, messaggeri di esistenze meno ovvie.
In Corpo Stellare era un animale antico e paziente, l’armadillo, a insegnarci a resistere e sperare camminando controvento.
In Argéman è la libellula ad alleviarci con il suo equilibrio miracoloso, a schiuderci segrete geometrie.

Questo testo che mette al centro memoria e presenza diventa un libro fatto di bella carta e da molte mani.
Un noto artista ticinese, Luca Mengoni, ha immaginato la libellula per la copertina e l’ha realizzata con una tecnica antica.
La stamperia d’arte Lafranca di Locarno stamperà su carta pregiata le cento calcografie, numerate e firmate dall’autore, che accompagnano la tiratura di testa del volume.
La nostra redazione gli ha dedicato attenzioni infinite, la copertina è stampata dentro e fuori, la tipografia Bianca&Volta di Truccazzano e la Legatoria Liccione di Cologno Monzese hanno lavorato come sempre con grande cura.
Libri così nascono per restare.

Pluripremiato (Premio Napoli e Premio svizzero di letteratura solo nel 2013), tradotto in molte lingue, Fabio Pusterla è uno dei più apprezzati poeti contemporanei in lingua italiana.

“Vento d’altura, cieli a perpendicolo. Il mattino
oggi è una lastra di vetro verticale
da cui cadono cose.”