05
AGO
2016

Agosto: vacanze e ristampe

Questo mese

Apriamo agosto con l’allegria delle ristampe.
Un viaggio in moto diventato celebre: in sella un ragazzo autistico con il suo papà. Se ti abbraccio non aver paura, di Fulvio Ervas, giunge gloriosamente alla ventiduesima ristampa.
Poi due Marcos riserva speciale, immancabili, Una banda di idioti di John Kennedy Toole, e Il minotauro di Friedrich Dürrenmatt: un genio folle a New Orleans e il labirinto visto dalla parte del mostro.
Per tutti gli amanti di Boris Vian, torna anche Lo strappacuore, in edizione ultraMarcos con illustre copertina di David Dalla Venezia.
È un piacere ristampare, a soli due mesi dall’uscita, il Repertorio dei matti della città di Cagliari, e… un attimo, aspettate a chiudere le valige, è in arrivo la ristampa urgentissima di Penelope Poirot fa la cosa giusta, di Becky Sharp! Un mistery di carattere, perfetto sui migliori prati e le più morbide spiagge accanto a Dobbiamo trovarla di Lisa Gardner.

La nostra novità di agosto è una sola, ma formidabile.
Riga, la nostra collana sui grandi personaggi del Novecento, diretta da Marco Belpoliti e Elio Grazioli, dedica il numero 36 a Goffredo Parise a trent’anni esatti dalla morte (31 agosto 1986).
Andrea Cortellessa ha lavorato con Giosetta Fioroni, la pittrice che ha diviso con Parise buona parte della vita, e ha curato un volume vastissimo, ricco di scritti inediti, con la storia e le parole di uno scrittore curioso e malinconico, che ha vissuto con una sorta di urgenza, fuggendo dalla noia dei salotti per divorare esperienze e incontri di ogni genere.
Abbiamo messo in valigia Il prete bello e i primi conquistati siamo stati noi.

La nostra novità di agosto è anche la nuova edizione del Giro d’Italia in 80 librerie.
Tema: la discesa di tutto il Fiume Ticino.
Ecco la testimonianza della Tappa Zero, appena svoltasi nella splendida Piana della Greina, in Alto Canton Ticino.
Lettori, scrittori, bibliotecari ed editori quali siamo, allenati poco ma baciati molto da nuvole e sole, abbiamo imboccato il sentiero per uno dei luoghi più incontaminati del Canton Ticino: il Pian della Greina.
In linea d’aria, a un soffio dalle fonti del Fiume.
Due rifugi da raggiungere.
Il primo… Scaletta: rampa verticale da affrontare per guadagnarci il pranzo.
Il secondo, Terri: non cadeteci, non è una bella ragazza.
E’ una disgraziata: una che non si agguanta mai, questa Capanna.
Sempre dietro il dosso, il pianoro, la svolta successiva.
Abituati a camminare nella carta e nelle parole, che ne può essere di noi con questi milioni di metri di dislivello da mettere alle spalle?
Volta in positivo: la fatica aguzza l’ingegno e semina amicizie.
Siamo di luoghi diversi, lingue lontane.
Le parlate si mescolano e creano un esperanto di fatto, lingua nuova e frizzante che unisce.
Come uniscono i silenzi, o i sospiri quando si oltrepassano cenge con catene sul vuoto.

Il vero silenzio viene dalla bellezza.
Quando l’occhio non vede che verde morbido, giochi di rivoli nella torbiera lungo il pianoro lento.
Marmotte che fischiano a pochi metri. Camosci e stambecchi sulle creste.
Sullo sfondo, piccole e grandi piramidi di granito.
Passo della Greina: terra ferrosa, verde e neve intarsiata a pietre della natura più diversa.
Al di qua, il torrentello diventerà Ticino e Mediterraneo, lo zampillo di là Reno e Mare del Nord.
Nello zaino ciascuno porta cose diverse.
Luca Mengoni ha i libri delle sue edizioni Sottoscala ma anche della Casagrande.
Apre – per due sole ore – una Libreria d’Alta Quota.
Walter Rosselli ha una pipa dall’aria vissuta, le bozze della traduzione di Settembrini, inedito di Leo Tuor quasi pronto per la stampa, e un libro di Kleinguti.
Al Passo legge ad alta voce brani da tutti e due.
Nello zaino di Leo Tuor non ci sono i formaggi che produce assieme alla moglie.
Oggi è festa, è qui con la famiglia, legge in retoromancio le sue storie di cacciatori filosofi, che mettono insieme stambecchi e Wittgenstein, come natura vuole.
Mistero invece su quel che si nasconde nella sacca di Theo Mossi – magari i diari dei suoi mille viaggi in Ladakh? – oltre a salvifico cioccolato al sale per tutti.
Dallo zaino di Pino Pace pende un tubo di plexiglass vuoto, una staffetta, qualcosa che dovrà contenere altro, oltre l’aria tersa del Pian della Greina.
Cosa metteremo in quella staffetta lo decideremo insieme, mischiando parole, seguendo fiumi, incontrando persone nelle prossime tappe.
Arrivederci con il Giro d’Italia, che parte il 15 settembre, in Val Bedretto; a seguire, Biasca e Bellinzona.

Buone vacanze