02
MAR
2015

A marzo il sole riprende fiato, le giornate distendono il passo

Questo mese

Sicilia: profumi quasi aggressivi della campagna, Etna, pietre antiche e mare blu.
Alvise Pàvari Dal Canal atterra nell’Isola del sole.
L’abbiamo conosciuto nella sua Venezia, alle prese con il fantasma del Colleoni, in Due belle sfere di vetro ambrato; l’abbiamo seguito nella maremma etrusca in Venivano da lontano.
Ne sa parecchio di cavalli, ama il buon cibo, le belle donne e la musica sempre. Il suo palazzo sul Canal grande gli dà grande gioia e grandi tribolazioni.
La carta della regina lo porta in Sicilia, dove un invito a nozze si trasforma in un viaggio del tempo, fino all’epoca in cui regnava Adelasia, che aveva il dono e la lungimiranza di trarre il meglio dalla diversità di etnie e culture.

Giorgio Caponetti ama far rivivere gli incroci più intriganti della Storia.
In Quando l’automobile uccise la cavalleria, ha raccontato l’inizio tempestoso del Novecento, e le misteriose vicende legate alla fondazione della Fiat.
In questa terza avventura di Alvise Pàvari Dal Canal, ci offre una lettura distensiva, ricca del fascino delle nostre belle terre, e degli uomini e delle donne che hanno fatto la Storia.
L’illustrazione della copertina ha quasi mille anni: l’abbiamo scelta tra le meravigliose immagini di natura con cui un pittore anonimo ha decorato le pagine di un manoscritto del De arte venandi cum avibus.
Il fondo è una carta antica, con tanto di nastro adesivo; nel 2015, i fondi ci piacciono così.

Il 21 marzo la primavera inizia in versi: è la giornata mondiale della poesia.
Il libro ideale per celebrarla ci pare il Dodicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea, frutto, ancora una volta, del prezioso lavoro di ricerca di nuovi talenti che da ormai da venticinque anni conduce Franco Buffoni, con l’aiuto di poeti del rango di Umberto Fiori e Fabio Pusterla, e con il nostro appoggio incondizionato. Dal 2014 fa parte del comitato di lettura anche Massimo Gezzi, giovane e affermato poeta a sua volta selezionato anche dai nostri Quaderni.
Prima che marzo finisca accogliamo con gioia un’altra uscita poetica importante: Nel folto dei sentieri, la nuova raccolta di Umberto Piersanti, un cammino magnifico e a tratti pungente tra mare e montagne dell’Appennino marchigiano.
In copertina una rosa canina che crea spazi e grovigli, una nuova opera di Luca Mengoni, il bravissimo artista ticinese che aveva già immaginato la libellula di Argéman, l’ultimo libro di Fabio Pusterla.

Amici, a marzo il sole riprende fiato, le giornate distendono il passo.
Iniziano gli aperitivi lunghi: andare in libreria e in biblioteca si fa più piacevole.
Inutile dire che Fulvio Ervas, con il suo Tu non tacere inizia un tour che metterà a seria prova Trenitalia e la sua grande generosità di narratore globe-trotter.
E giovedì 5, per chi si trova in Veneto – ma ci sarebbe da fare il viaggio apposta – dadan… ghiottoneria: a Montebelluna, con la pizza vi prendete Cristiano Cavina e Fulvio Ervas in un sol colpo!
Il dì seguente a Lugano inizia una splendida, variegata raffica di appuntamenti del ciclo LeggiLO LeggiTI. Alla Casa dei Ciechi la vulcanica Raffaella Agazzi ospita gli ‘Occhi’, ovvero fotografi della miglior specie, e le ‘Voci’, ovvero lettori dall’ugola ben allenata, pronti a leggere d’incanto le poesie di Pusterla – vedi Argéman già citato prima – o pagine di Tessa, Testori, Giorgio Fontana e di Plinio Martini… giusto, avete per caso letto Il fondo del sacco, edizioni Casagrande? Dalla splendida Val Bavona Canton Ticino, fino agli USA e ritorno: un grande long seller da un grande editore di Bellinzona.
Sempre dal “pianeta LeggiLO LeggiTI”: sabato 7 alla Hoepli di Milano presentazione di un episodio senza precedenti al mondo. Un contrabbando letterario che avverrà al confine fra Svizzera e Italia a metà aprile! E lunedì 9, LeggiLO LeggiTI entra in carcere, a San Vittore, con una sessione che contempla le speciali Letture bendate, complice Fabio Bezzi.
L’11 marzo, a Milano da Gogol & Co, a Roma, da Giufà, a Sassari da Koiné, a Palermo, da Modusvivendi, e in molti altri luoghi sparpagliati lungo lo stivale rendiamo omaggio a Pedro Lemebel, a un mese dalla sua scomparsa. Lo abbiamo conosciuto nel suo regno, a Santiago del Cile, e non lo abbiamo più dimenticato: lo racconteremo a viva voce.
Sicché tra incontri, iniziative e cenette della più varia specie – memorabile quella di fine febbraio alla Santeria, dedicata a Ignacio Escolar, date un’occhiata qui – si andrebbe via elencando, per pagine.
Per brevità, segnaliamo un appuntamento che chiude il mese.
Dal 27 al 29, vi aspettiamo a casa nostra, ai Frigoriferi Milanesi, in Piranesi 10.
In occasione di BookPride apriamo la casa editrice. Venite a trovarci: siete i benvenuti!

Claudia e Marco