michael curtin
La lega antiNatale
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Sexy, comico e dissacrante: uno dei più originali romanzi umoristici mai scritti sul Natale.

Un irlandese disoccupato rimpiange che non gli abbiano spaccato la testa  ventiquattro anni prima, quando giocava a rugby. Un commercialista ama travestirsi da donna ma teme gli venga un colpo e lo ritrovino morto in guêpière in una stanza d’albergo. Un ex dirigente molla tutto per dedicarsi a una missione: diffondere il linoleum nel mondo. La bellissima, agguerritissima boss di «Unipolitan» cerca un vero maschio al solo scopo di fare il contrario di quel che dice lui.
Cos’hanno in comune?
Il profondo desiderio di concedersi una partita a carte, una partita a whist. Tutti i mercoledì sera al King’s Arms Pub, a Londra.
Soprattutto, spinti da un odio profondo e sincero per il Natale, li unisce un piano di sabotaggio per vilipendere e liberarsi una volta per tutte dalla Festa delle Feste...
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Nato a Limerick nel 1942, Michael Curtin è un uomo schivo, appartato.
Uno di quei nonnetti che vivono felici in un paesino irlandese, alternando la scrittura a lunghe partite a carte con gli amici.
L’Irlanda ha donato alla letteratura moltissimi umoristi di grande statura, da Flann O’Brian a Roddy Doyle e Frank O’Connor.
Quando – alla fine degli anni Ottanta – Curtin si è inventato questa originalissima Lega, il suo romanzo ha fatto il giro d’Europa in un lampo.
Curtin adora l’Italia, fare interminabili passeggiate lungo il fiume e, ovviamente, detesta con tutte le forze il Natale.
“Cioè, qua sembra che sia Natale, checcazzo.”
“È il gioco, capo. È il whist. Non è come il poker. Vedi, nel whist devi sapere con chi hai a che fare. Così sai cosa ti devi aspettare. Per esempio, stai giocando con un tizio che sta sempre per i fatti suoi, non beve mai un bicchiere di troppo, c’ha ancora i soldi che gli hanno regalato quando ha fatto sei anni, sai che non farà mai un’apertura arrischiata.”
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minimarcos
448 pagine, 12,00 euro
isbn 978-88-7168-517-5
Traduzione di Massimiliano Sossella e
Maria Tronca

in libreria dal 5 novembre 2009
“– Non l’hai vista? STUPIDO DEFICIENTE, ERNIE! Stai attento alle carte. Stai attento a ’STE CAZZO DI CARTE, Ernie.
[…]
– Uno scherzo? Per te una rissa è uno scherzo?
– Non è una rissa, capo, fa parte del gioco.
Era accorso per proteggere Ernie e lo trovava insieme al tizio del linoleum e all’irlandese a ridere di lui. Il quarto uomo faceva il furbo e stava seduto impassibile con le labbra serrate.
– Di che cosa si tratta allora, Ernie? Cosa sono tutte queste urla e tirate di carte, eh?”
–Credo di meritarlo, capo. Vedi, non mi sono accorto di avere in mano la regina di cuori, era nascosta da una carta di picche, e per questo Percy ha dichiarato la sua apertura. È stata una cosa così”.
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“– Spiegamelo, Taylor.
– Ammetto che è una coincidenza, signore.
– No, Taylor. Le coincidenze le lasciamo ad Agatha Christie. Anche se, che mi venga un colpo, non ci capisco niente. Non c’è nessun tipo di rapporto tra di loro. Ma il mondo di oggi è strano – tutta questa ideologia, chiunque improvvisamente potrebbe rivelarsi un terrorista.”
Pagina a cura di Milena Scaramucci