la-commedia-umana.gif
william saroyan
La commedia umana
Homer è un ragazzino di quattordici anni pieno di entusiasmo. La famiglia Macauley, da cui proviene, è modesta, le difficoltà non sono poche: il babbo è morto e il fratello maggiore è partito per la Seconda guerra mondiale; eppure tutti si dedicano con energia a quel che va fatto: la mamma alle galline come all’arpa, la sorella agli studi e al pianoforte, e Ulysses è il fratellino più curioso del mondo.
Homer, che ha assunto il ruolo di capofamiglia, di giorno frequenta il liceo, la sera si tuffa in bicicletta alla volta dell’ufficio del telegrafo, dove lavora come portalettere.
Pochi giorni, e già si rivela come messaggero più veloce della West Coast.
Entra così – leggero e deciso, quasi volando – nel mondo degli adulti: il suo segreto è prendere sul serio le cose e i sogni per diventare qualcuno, anzi, capire di esserlo già.
Sullo sfondo, la natura rigogliosa e i colori della California, una banda di ragazzini vispissimi, negozianti armeni, giganti buoni, primedonne giramondo...
Delicato e ironico, questo libro è il ritratto formidabile di uno stile di vita scomparso, è una parabola sull’adolescenza e sul mondo degli immigrati d’America degli anni Quaranta.
Un piccolo classico in trentanove episodi.
ans1.gif
acquisto1nero.gif
“ Il novello capo si portò in mezzo alla via e cacciò un fischio. Era un fischio acuto, forte, autorevole, un fischio di comando dal tono definitivo. Rimase in attesa con la sicurezza tipica di chi sa quel che sta facendo e cosa può attendersi. Immediatamente si aprirono finestre da cui arrivarono fischi in risposta. Ben presto un certo numero di ragazzini si radunò all’angolo della strada. In meno di tre minuti la banda era al completo.”
minimarcos
288 pagine, 10,00 euro
isbn 978-88-7168-545-8
T
raduzione di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli

Eclettico, istrionico, egocentricissimo, William Saroyan è stato probabilmente l’unico scrittore della Storia a rifiutare il Premio Pulitzer, con la seguente motivazione: “Sono fiero che i giurati abbiano pensato a me: peccato che abbiano scelto l’opera sbagliata”. Saroyan nacque povero e divenne ricchissimo vendendo a Hollywood i diritti cinematografici di alcune sue opere. Praticamente certo che non sarebbe mai morto, decise di lasciare tutti i propri beni a una fondazione che porta il proprio nome perché non venisse dimenticato.
La commedia umana è la sua opera più celebre, e nella collana Gli alianti è stata ristampata dodici volte.
saroyan-31.gif
1945.jpg
009166.jpg
“Si sentiva della musica, a casa di Macauley, in Santa Clara Avenue. Bess e la signora Macauley suonavano All the World Be Jealus of Me. Suonavano quella canzone per Marcus il soldato, ovunque egli fosse, perché era la sua canzone preferita. Mary, la sua fidanzata, cantava per Marcus che per lei era il mondo.”
“Il bimbo girò lentamente su se stesso e si avviò verso casa. Incamminandosi, sentiva ancora l’eco del treno, del nero che cantava, l’eco delle sue parole gioiose: Toorno a caasaa, proprio a caasaa mia!”
Pagina a cura di Alessandro Bandiera