FULVIO ERVAS
Fulvio Ervas è nato nell'entroterra veneziano il 23 luglio 1955, senza sapere che Albert Einstein era morto da qualche mese. Quando ne avrà coscienza, si iscriverà a un liceo con la presunzione di doversi costruire una cultura scientifica. Inspiegabilmente attratto da tutti gli animali diversi dall'uomo, si laurea in scienze agrarie, con un'inquietante tesi sulla "Salvaguardia della mucca Burlina". Insegna Scienze Naturali nell'Impero della pubblica istruzione, e di questo ci racconta in Follia docente, ma è assediato da altre storie. In treno, nell'orto, vicende e personaggi gli si affollano in testa, e non gli danno pace finché non si sentono in salvo su una pagina.
I LIBRI DI FULVIO
FOLLIA DOCENTE
Elia non è sempre stato un fedele soldato dell'impero. Certo, è presente, lucido a tratti, ma non letale quanto dovrebbe essere. Perché la scuola è una trincea. Fangosa, spietata, senza fine.
Se poi una supplente viene trovata morta, risucchiata dalla cappa di aspirazione del laboratorio di chimica, il dirigente scolastico ospita cinesi clandestini nello scantinato, il provveditore si confida con una bambola gonfiabile nella camera 47 della pensione Sorriso…
Follia docente: quando la scuola è un delirio.
COMMESSE DI TREVISO
Natale si avvicina, le vetrine traboccano di attrazioni sfiziose e qualcuno molesta le commesse di Treviso. Telefonate anonime, aggressioni: un crescendo allarmante.
La spinosa indagine piomba sulla scrivania dell'ispettore Stucky, che gira a vuoto, si perde per canali e osterie. Finché una bella commessa nera non ci lascia la pelle.
La prima avventura dell'ispettore Stucky.
PINGUINI ARROSTO
Tacchini vittime di un incendio doloso, un fustacchione che molesta i corridori lungo le alzaie del Sile, di omicidi neanche l'ombra: tempi di stanca per l'ispettore Stucky, tempi di prosecco e spritz per le osterie di Treviso, di discussioni con le vicine di vicolo Dotti sul livello di decibel accettabile tra muro e muro.
Una commedia poliziesca delicata, sottile, piena di umorismo e di atmosfera. Una rassegna saporita di tipi umani, anse di fiumi, terre sempre aggredite eppure, magicamente, ancora d'incanto.
BUFFALO BILL A VENEZIA
Mentre l'ispettore Stucky si gode i profumi e i colori di Treviso, a Venezia turisti stranieri annegano misteriosamente nei canali e qualcuno scrive lettere anonime al «Gazzettino» contro i 'barbari invasori'.
Stucky sbarca nella Serenissima per scatenare il suo famoso fiuto, ma è estate, ha voglia di fuga, e la passione serpeggia tra le calli: passione corrisposta, trepidante e sensuale, per le pietre millenarie che hanno tutte le risposte, a saper ascoltare; piacere di concedersi due cichetti a filo d'acqua contemplando un'umanità splendidamente appiedata.
FINCHÉ C'È PROSECCO C'È SPERANZA
Ferragosto di fuoco per l'ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle.
Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d'eccellenza.
Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino?
L'AMORE È IDROSOLUBILE
Alice è scomparsa a ferragosto.
Per dieci anni, di lei non si è saputo più nulla.
Poi un'alluvione fa affiorare uno scheletro nella campagna e una giovane veggente marocchina è certissima che sia lo scheletro di Alice: l'ha detto la madonna.
Il mistero sembra più fitto di un frutteto di kiwi abbandonato, ma la soluzione è nell'aria. Basta saperla respirare.
Per fortuna Stucky è in forma più che mai.In corpo e in spirito.
Un giallo celestiale.
SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo.
La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni.
L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. . Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada.
Se ti abbraccio non aver paura è la storia di un'avventura grandiosa, difficile, imprevedibile.
Come Andrea.
Una storia vera.
















