UMBERTO PIERSANTI
Cupo tempo gentile
È esploso il sessantotto, l'università di Urbino è
occupata; la vita scorre tra assemblee, manifestazioni ed esami di gruppo. Andrea apprezza minigonne e libertà di costume, e condivide l'aspirazione al cambiamento, ma non riesce a sorvolare su contraddizioni ed eccessi. Per altre fonti di felicità, nel suo cuore, vale davvero la pena di lottare: la natura bellissima che circonda Urbino, le meraviglie dell'arte e la poesia sopra ogni cosa. Un affresco ricco, documentato e suggestivo del periodo cruciale della contestazione.
Umberto Piersanti nasce nel 1941 a Urbino, dove vive e insegna all'università. Ha esordito in poesia con il volume La breve stagione (Quaderni di «Ad Libitum», 1967), seguito da Il tempo differente (Sciascia, 1974), L'urlo della mente (Vallecchi, 1977), Nascere nel '40 (Shakespeare & Company, Milano, 1981), Passaggio di sequenza (Cappelli, Bologna, 1986). Nel 1994 vedono la luce un'opera narrativa, L'uomo delle Cesane (Camunia, 1994), e I luoghi persi, (Einaudi, 1994) volume poetico con il quale ha inizio il trittico einaudiano. Questo duplice sentiero è destinato a continuare negli anni successivi con la pubblicazione di due nuovi romanzi (L'estate dell'altro millennio, Marsilio, 2001; Olimpo, Avagliano, 2006) e di due nuove raccolte poetiche (Nel tempo che precede, 2002; L'albero delle nebbie, Einaudi, 2008). Operatore culturale, organizza eventi spesso legati alle radici della sua terra d'origine; saggista (L'ambigua presenza. Indagine sulla lettura della poesia in Italia, Bulzoni, 1981), autore di film (L'età breve, 1969, Sulle Cesane, 1982), recentemente ha ripubblicato tutta l'opera poetica precedente ai tre volumi einaudiani con il titolo Tra alberi e vicende. Poesie 1967-1990 (a cura di A. Moscè, Archinto, 2009). Da segnalare infine il volume di conversazioni Il canto magnanimo – a colloquio con Umberto Piersanti, a cura di R. Galaverni e M. Raffaeli, peQuod, 2005; e la raccolta di saggi critici Umberto Piersanti. Il poeta dei luoghi persi (a cura di G.P. Grattarola,
L'orecchio di Van Gogh, 2010).





