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Ángeles CASO
Controvento
São viene da lontano.
Da un’isola al largo della costa africana, da una forza antica, dalla saggezza delle pietre e degli uccelli.
Sogna di studiare medicina, di emigrare in Europa e riscattarsi dalla miseria nera.
Approda a Lisbona, e le sembra un luogo di salvezza. Cerca una casa, un lavoro: la dignità di stare al mondo.
È convinta che nulla la possa fermare.
La minaccia in effetti è del tutto inaspettata. Proviene dal terreno insidioso dell’amore.
Mina la sua integrità di donna e di madre, la sottopone a prove tremende, costringendola a ricominciare da capo.
Ma lei ha la forza degli alberi che si radicano profondamente nella terra e resistono a tutti i venti. E lotterà come un’amazzone per difendere il suo piccolo André.
Questa è la storia di São, ma anche la storia di Natercia, Benvinda, Liliana.
Una catena di donne, con le loro fatiche e il loro coraggio. Con i loro piaceri.
Le loro strade si incrociano con quella di una donna europea, colta, benestante, che vive nella paura, che perde, per paura, l’uomo che ama.
E scopre il mondo per la prima volta quando lo guarda con gli occhi e con il cuore di São.
Perché di tutte le persone che ha conosciuto al mondo, São è quella che ammira di più.
Un romanzo di amicizie, guerre e alleanze; un romanzo d’amore e d’avventura.
Una storia vera.
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gli alianti
288 pagine, 17,00 euro
isbn 978-88-7168-536-6

“Per i sei anni che trascorse in quella scuola, fu una magnifica allieva. Si aggrappava allo studio come se fosse la rete che l’avrebbe salvata dalla miseria, e la maestra non cessava di stupirsi di quella precoce capacità di capire la vita in una bambina nata in un villaggio sperduto, e che tuttavia pareva cresciuta in mezzo agli stimoli.”
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Ángeles Caso è nata a Gijon nel 1959, figlia di un eminente filologo che incantava i figli con ballate spagnole del Cinquecento prima di metterli a letto. Ángeles fa risalire la sua decisione – precocissima – di diventare scrittrice al desiderio di dare un finale alla ballata incompiuta del Conte Arnaldo. La scrittura tuttavia richiede un lungo periodo di apprendistato, e Ángeles lo trascorre studiando arte e storia moderna. Il suo fascino e il suo grande talento affabulatorio attirano le mire della televisione, che per un po’ l’avvolge nelle sue maglie: per due anni Ángeles è il volto del telegiornale spagnolo. Ma lei lì non si sente a casa, ed è con grande sollievo che decide audacemente di tornare a dedicarsi alla letteratura a tempo pieno. Alterna il romanzo storico alla narrativa di pura fantasia, ma al centro della sua attenzione c’è sempre il coraggio delle donne. Qualcuno le aveva rimproverato di occuparsi troppo di aristocrazia; Controvento, che racconta la vera storia della sua baby-sitter di Capo Verde, le è valso il Premio Planeta, il premio letterariopiù ricco del mondo dopo il Nobel.
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“Lui sarebbe stato al suo fianco, e lei si sarebbe sentita bella e luminosa insieme al suo uomo bello e luminoso, e tutta questa bellezza sarebbe stata la bellezza di Lisbona, del traffico delle strade e del rumore della metropolitana, la bellezza del cielo sopra il grande fiume, delle vecchie pietre dorate, la bellezza della sua vita, che di colpo le balzava incontro da un versante insospettato, lasciandola commossa e incredula.”
“La vita prenderà il largo, girerà su se stessa, farà le capriole, virerà verso l’alto o verso il basso di colpo, impazzita, brutale, e ci lancerà a suo capriccio verso il paradiso o l’abisso, a dispetto dei nostri sforzi o dei nostri meriti. Non lasciamoci ingannare da quel che ci dicono: le nostre azioni non hanno conseguenze.”
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…Vieni, principessa, vieni, dammi la mano e balla con me, e io vedrò il mondo pieno di colori, simile a te…
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“E ballò come se fosse posseduta da un demone, pestando i piedi per terra, lanciando le braccia in aria, muovendo freneticamente la testa, il petto e il bacino, e sentendo che i suoi muscoli a uno a uno si liberavano da un’oppressione di secoli e che l’anima, come diceva donna Fernanda, volava allegramente, sciogliendosi da ogni legaccio.”
“Ancora non poteva rendersene conto, ma lei, che era sempre stata coraggiosa e giusta con se stessa, che era cresciuta piena di forza e di equilibrio, stava per trasformarsi in una povera donna annientata, con metà dell’anima dilaniata a morsi dall’uomo che amava, l’uomo che giurava di amarla intensamente. Ma come ammettere con te stessa che l’uomo che hai creduto di scegliere tra tutti vuole soltanto distruggerti?”
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“Madrid si dispiegava agli occhi di São come una di quelle mappe che le piaceva tanto guardare da piccola, un luogo enorme che però poteva tenere sul palmo di una mano, pieno di meraviglie e illuminato da un sole che non era lontano e silenzioso come tutti i soli del mondo, ma che scriveva nel cielo per lei e André parole grandi e felici: silenzio e tranquillità. La paura si era dissolta.”
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“Le aveva promesso che si sarebbe preso cura di lei e non avrebbe mai permesso che piangesse, anche quando l’avesse punta la nostalgia per la lava nera di Capo Verde e il drago altero, anche se qualcuno l’avesse insultata dandole della negra, anche se il freddo misterioso dell’inverno europeo le fosse penetrato nelle ossa facendola sentire fragile e impotente.”
Pagina a cura di Milena Scaramucci
 
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